5 pericoli del finocchio per la glicemia: ecco i più rischiosi

Non tutti sanno che il finocchio ha un indice glicemico molto basso che equivale a 15. Il finocchio, quindi, se ben mangiato riesce a tenere sotto controllo la glicemia. Come sostiene il sito www.abcsalute.it per prevenire il diabete è importante scegliere con cura l’alimentazione. Mangiare il finocchio aiuta a ridurre l’indice glicemico degli alimenti. Attenzione a 5 pericoli che si possono nascondere nel finocchio: estragolo, potassio, sodio, vitamina C, folati.

Estragolo. I semi di finocchio possono risultare potenzialmente pericolosi per la salute. Contengono anche se in minime quantità estragolo. Per l’Istituto Nazionale Ricerca Assunzione Nutrienti l’estragolo è cancerogena. Assumere tisane al finocchio che contengono alti livelli di estragolo sarebbe da evitare. A parte l’estragolo nei semi di finocchio ci sono sostanze antiossidanti aiutano ad evitare un’eccessiva formazione di radicali liberi. I semi di finocchio hanno anche un buon potere antinfiammatorio.

Potassio. In 100 grammi di finocchio si trovano 276 milligrammi di potassio. Per un adulto è adeguato un apporto di circa 2.000 mg di potassio al giorno. Il potassio aiuta a regolare la frequenza cardiaca. Attenzione però perché il potassio influenza la secrezione dell’insulina delle β-cellule pancreatiche. Quando si ha un basso contenuto di potassio si va incontro a vomito, diarrea. Una bassa quantità di Potassio può portare debolezza muscolare.

Sodio. Nel finocchio si trova anche il sodio. In un etto ne troviamo 141 milligrammi. Un eccesso di sodio aumenta la ritenzione idrica e la pressione del sangue. Un eccesso di sodio provoca anche il rischio di ipertensione e tutte le sue complicazioni. Possono coinvolgere cuore, arterie e diversi organi. In condizioni normali un adulto ha bisogno di 100-600 mg di sodio al giorno, pari a 0,25-1,5 grammi di sale.

Vitamina C. In 100 grammi di finocchio si trovano 12 milligrammi di Vitamina C. Questa vitamina è utile per il diabetico. La vitamina C è un importante antiossidante idrosolubile che diminuisce lo stress ossidativo delle cellule. Tutto questo potrebbe essere alla base della patogenesi dell’insulino-resistenza. Alcune ricerche scientifiche, infatti, dicono che grazie all’integrazione con la Vitamina C si può migliorare l’azione dell’insulina in tutto l’organismo in chi soffre di diabete.

Folati. In un etto di finocchio si trovano 50 ugr di folati. L’assunzione di folati e acido folico è generalmente considerata sicura. L’assunzione raccomandata nella popolazione generale è 0,4 mg al giorno. A dosi elevate può essere associata a nausea, gonfiore e insonnia. Inoltre un sovradosaggio di folati può mascherare i sintomi di carenze di vitamina B12 anche gravi. Attenzione perché dosi elevate di folati possono ridurre l’efficacia degli anticonvulsivanti.