Come mangiare la pizza per abbassare l’indice glicemico? Incredibile

Farla precedere da un abbondante piatto di verdure crude condite con olio extra vergine di oliva e tanto limone. Sono da evitare gli ortaggi più ricchi di zucchero come la zucca.

Come abbassare la glicemia con la pizza?

Usando farine integrali o semi-integrali e il lievito madre, che acidifica l’impasto, l’indice glicemico della pizza risulta inferiore. I carboidrati di questa pizza vengono assorbiti più lentamente rispetto alla pizza classica. Si riduce quindi il picco di glucosio post-prandiale. Si possono utilizzare per condirla carciofi, olive e cipolla. Attenzione però alla quantità e al condimento utilizzato per la pizza. Avere una pizza a basso indice glicemico non significa che è meno calorica e se ne può mangiare quanta se ne vuole.

Chi ha la glicemia alta può mangiare la pizza?

La pizza non ha un alto indice ma ha un alto carico glicemico. Ecco perché dopo avere mangiato una pizza non si avrà subito un elevato picco di glucosio nel sangue. Lo si raggiungerà lentamente. In questo modo il glucosio si abbasserà gradualmente perché l’insulina verrà prodotta lentamente dal pancreas. A smorzare l’ascesa della glicemia sono le proteine e il grasso della mozzarella e dell’olio ma anche la fibra delle verdure e della farina integrale. Se si vuole un indice glicemico basso bisogna aggiungere calorie alla pizza. Il modo migliore è aggiungere la fibra che è contenuta nei cibi a bassa densità calorica e cioè frutta e verdura.

Quale verdura abbassa la glicemia?

Sono diversi gli studi che mettono in evidenza come la cipolla abbassa la glicemia. Tutto merito della glucochinina che è un ormone vegetale. Per potenziarne l’effetto bisogna comsumarla cruda prima dei pasti magari insieme a un piatto di insalata che tutti sanno è ricca di fibre. Integrandola nella propria dieta si possono ottenere dei risultati davvero sorprendenti. Le proprietà mediche della cipolla vanno oltre. E’ stato provato che il suo impiego tiene bassi anche i livelli di colesterolo. Ha efftti positivi anche in caso di trigliceridi alti, cistite, infezioni della pelle, ritenzione idrica, tosse, raffreddore, sinusite e anche bronchite.

Quale frutta non deve mangiare un diabetico?

Il consiglio è di stare molto attenti ai cachi. Hanno un contenuto, piuttosto alto, di fruttosio. Questo frutto pare abbia effetti benefici a livello cardiovascolare, svolgendo un’azione di prevenzione dell’aterosclerosi. Secondo alcuni tenuti su animali pare che abbia effetti positivi nel miglioramento della sensibilità insulinica. I cachi apportano infatti alcuni benefici. Ecco quali:

  • Contrastano il colesterolo.
  • Favoriscono la diuresi.
  • Contrastano la stanchezza.
  • Difendono vista e pelle.
  • Hanno proprietà lassative.