Ente Parco delle Madonie: si è chiuso in Polonia il meeting dei Geopark Unesco Ltta – C2 Vr@Geoparks

Si è chiuso in Polonia il meeting internazionale dei Geopark Unesco, la Ltta – C2 Vr@Geoparks, Holy Cross Geopark Mountains Poland. Il Parco delle Madonie è stato protagonista di queste giornate di studio e confronto con una delegazione guidata dal Presidente dott. Angelo Merlino e dal referente per i Geopark Unesco, dott. Peppuccio Bonomo, con i collaboratori Calogero Casserà, Franca Gennaro e Rita Militi dell’Ufficio di presidenza.
Tra le tante attività, a Geonatura Kielce – Ogród Botaniczny w Kielcach, oltre ad una passeggiata in giardino sono stati previsti laboratori culinari su piante officinali in crescita selvaggia.
“Tante attività – commentano dalla delegazione madonita – che confermano il nostro Parco punto di riferimento internazionale, oltre che capofila, di iniziative mirate alla valorizzazione, tutela e promozione del territorio ”.
I rappresentanti di Geopark Madonie, Ente Parco delle Madonie, hanno donato al giardino botanico una piantina di Abies nebrodensis prodotta, nell’ambito delle azioni di conservazione ex situ, nel vivaio del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Territoriale di Piano Noce: “un gesto dall’alto valore simbolico – commenta il presidente Merlino – che sintetizza le incessanti e costanti attività del nostro Ente impegnato nella tutela e promozione dell’ambiente, ma anche nella ricerca in sinergia con altri Enti e Università. Essere Geopark ci proietta in tutto il mondo e tutto il mondo ci guarda ed ha modo di gustare le nostre eccellenze uniche”.
Il Madonie Geopak, già Parco Naturale Regionale delle Madonie istituito nel 1989, si trova in Provincia di Palermo ed occupa un’area territoriale di 39.941 ettari, comprendendo i comuni di Caltavuturo, Castelbuono, Castellana Sicula, Cefalù, Collesano, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato, Scalfani Bagni. a sua posizione geografica nella parte centrale dell’Appennino siciliano, la sue connotazioni geologiche e i processi morfo-dinamici che vi agiscono, fanno di questo gruppo montuoso un’area fondamentale per la conoscenza e la ricostruzione della storia geologica della catena appenninica-maghrebina e, quindi, anche di quella Mediterraneo centrale.
Grazie a queste sue caratteristiche, le Madonie hanno costituito e continuano a costituire un’area di studio eccezionale, nonché un modello di insegnamento per generazioni di studiosi di scienze geologiche e di storia naturale. L’area contiene sette tipi di formazioni accettate dalla comunità scientifica internazionale e più di quaranta geositi. La tettonica recente rende l’area anche un eccellente terreno di comprensione dei rischi geologici.
Riconosciuto come Geopark nel 2004, è entrato a far parte della rete mondiale UNESCO Geopark nel 2015.