Una colata lavica vecchia di migliaia di anni ha dato forma a questo canyon di pietra nera, oggi tra le mete piu amate dai motociclisti in Sicilia

Nel cuore della Valle dell’Alcantara, tra l’Etna e lo Ionio, un fiume freddissimo scorre tra pareti di basalto disposte come canne d’organo. Attraversare questa valle in moto, lungo una delle strade piu panoramiche dell’isola, e un’esperienza che vale il viaggio.

Dallo Ionio fino alle pendici settentrionali dell’Etna, su due ruote: un itinerario lungo le strade della Sicilia orientale con una protagonista assoluta, la suggestiva Valle dell’Alcantara e le sue celebri Gole. E uno dei tanti percorsi che rendono la Sicilia una regione imperdibile per chi viaggia in moto, tra tornanti, borghi medievali e paesaggi vulcanici. Il fiume Alcantara scorre per un lungo tratto incassato tra strette pareti di pietra lavica e da vita a un canyon che molte fonti collocano tra le formazioni geologiche piu affascinanti dell’intera area etnea. Il nome stesso del fiume racconta una storia antica: deriva dall’arabo al-Qantarah, “il ponte”, in riferimento a un ponte romano in pietra lavica che sorgeva nei pressi dell’attuale Calatabiano.

Le Gole dell’Alcantara in moto. L’itinerario

Il tracciato collega la costa ionica all’entroterra della Valle dell’Alcantara, toccando le Gole, alcuni dei borghi piu belli dell’isola e il versante nord dell’Etna. La spina dorsale dell’itinerario e la SS185 di Sella Mandrazzi.

Percorso

Partiamo dalla costa, all’altezza di Giardini-Naxos, sorta dove i Greci fondarono Naxos, e di Taormina, con il suo celebre Teatro Antico affacciato sul mare. Da qui ci lasciamo alle spalle lo Ionio e imbocchiamo la SS185 di Sella Mandrazzi, una delle strade piu amate dai motociclisti siciliani: nel suo intero sviluppo e lunga circa 70 chilometri e collega il versante tirrenico a quello ionico valicando la Portella Mandrazzi a 1.125 metri di quota, con oltre venti tornanti e panorami che spaziano dalle Eolie all’Etna.

Una raccomandazione utile: alcuni tratti della SS185 hanno subito frane e chiusure tra il 2022 e il 2025, con riaperture parziali a senso unico alternato regolate da semaforo. Conviene quindi verificare lo stato della strada prima di partire.

Risalendo la valle raggiungiamo Francavilla di Sicilia, sede dell’ente Parco Fluviale dell’Alcantara, e da li, in pochi chilometri, l’ingresso alle Gole all’altezza di Motta Camastra, in contrada Larderia (localita Fondaco Motta). Qui vale la pena fermarsi: dalla strada una scalinata di 254 gradini scende fino alla piccola spiaggia da cui si entra nel canyon, con un accesso pubblico dal costo di circa 1,50 euro. Chi cerca adrenalina puo provare il body rafting o il trekking fluviale risalendo il fiume controcorrente, mentre da aprile a ottobre e percorribile anche un sentiero rialzato che regala scorci dall’alto.

Riprendiamo la marcia verso Castiglione di Sicilia, arroccato su una collina tra l’Alcantara e l’Etna e inserito nel circuito dei Borghi piu Belli d’Italia. Proseguiamo poi per Randazzo, una delle citta medievali meglio conservate dell’isola, costruita in pietra lavica. Chi vuole allungare il giro puo spingersi fino al cono vulcanico di Mojo Alcantara oppure salire verso la Portella Mandrazzi e Novara di Sicilia — anch’essa tra i Borghi piu Belli d’Italia — per poi ridiscendere sul versante tirrenico, chiudendo un itinerario di un’ottantina di chilometri facilmente adattabile ai propri tempi.

Cosa vedere alle Gole dell’Alcantara

Il cuore del viaggio sono naturalmente le Gole dell’Alcantara, conosciute anche come Gole di Larderia. Il fiume scorre incassato tra pareti di basalto che in alcuni tratti si innalzano per decine di metri — l’ente parco ne indica un’altezza che puo arrivare fino a 50 metri — lungo una forra di circa 400 metri, larga nei punti piu stretti appena pochi metri. La caratteristica piu spettacolare sono i prismi basaltici disposti “a canna d’organo”, a ventaglio o a catasta di legna, che decorano la roccia nera levigata dall’acqua.

Queste formazioni sono nate dall’incontro tra il fiume e antiche colate laviche provenienti dal versante settentrionale dell’Etna, riconducibili a piu eruzioni che diverse fonti datano tra circa 25.000 e 9.000 anni fa; sull’esatta dinamica della loro formazione, pero, gli studiosi non sono del tutto concordi. Nel 2010 il sito ha ottenuto il riconoscimento europeo EDEN (European Destinations of Excellence).

Le Gole rientrano nel Parco Fluviale dell’Alcantara, parco regionale istituito nel 2001 a tutela del bacino del fiume, sul versante nord dell’Etna, a cavallo tra le province di Messina e Catania. Oltre alla forra principale, lungo il corso d’acqua si incontrano altri tratti suggestivi, piccole cascate e pozze d’acqua limpida immerse nella vegetazione fluviale.

Lungo l’itinerario, i borghi raccontano la storia stratificata di questa terra. Castiglione di Sicilia conserva un nucleo medievale fatto di vicoli ripidi, fortificazioni bizantine e normanne e un castello affacciato sulla valle; poco fuori dall’abitato, in aperta campagna, sorge la Cuba di Santa Domenica, cappella di eta bizantina legata ai monaci basiliani. Castiglione e anche terra di vini dell’Etna DOC. Randazzo, edificata con la pietra lavica del vulcano, custodisce tre chiese principali legate alle sue antiche comunita latina, greca e lombarda.

Sullo sfondo, onnipresente, c’e l’Etna: il versante nord del vulcano, con i suoi vigneti e la Strada del Vino dell’Etna, fa da cornice all’intero percorso e invita a prolungare il viaggio verso le sue colate piu recenti.