È arrivato il grande giorno. Questa mattina, giovedì 18 giugno 2026, prende il via la Maturità 2026 e migliaia di studenti siciliani sono già seduti tra i banchi per affrontare la prima prova scritta, quella di Italiano, uguale per tutti gli indirizzi.
In tutta la Sicilia sono 44.325 i ragazzi del quinto anno chiamati all’esame di Stato per l’anno scolastico 2025/26. La maggior parte frequenta licei, istituti tecnici e professionali statali (41.839 studenti), mentre 2.486 arrivano dalle scuole paritarie. Numeri importanti, che raccontano una generazione intera pronta a chiudere il proprio percorso scolastico.
A guidare la classifica delle province è Palermo. Nel capoluogo e nella sua provincia sono 9.946 i maturandi delle scuole statali, tra candidati interni ed esterni: praticamente diecimila studenti che oggi mettono alla prova quanto imparato in cinque anni. Subito dietro c’è Catania con 9.523 maturandi. A Palermo vanno aggiunti anche 833 candidati delle scuole paritarie, il numero più alto dell’isola.
Un dato interessante riguarda la crescita rispetto allo scorso anno. A Palermo i maturandi delle scuole statali erano 9.713 nel 2025: quest’anno sono quindi quasi 250 in più. Anche a Catania si registra un aumento, seppur più contenuto.
Dopo la prova di Italiano di oggi, gli studenti affronteranno la seconda prova scritta, diversa a seconda dell’indirizzo di studio, e infine il colloquio orale davanti alla commissione.
A incoraggiare i ragazzi, alla vigilia dell’esame, è arrivato anche il messaggio di Filippo Serra, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, che ha invitato gli studenti a vivere questo momento con serenità e a dimostrare il proprio talento.
Ora la parola passa a loro. Per quasi diecimila ragazzi palermitani è il momento di mettere nero su bianco anni di studio, impegno e qualche sacrificio. In bocca al lupo a tutti i maturandi.














