Una passeggiata tra i boschi delle Alte Madonie si è trasformata in una disavventura a lieto fine per due giovani escursionisti, di 27 e 26 anni, recuperati sani e salvi dal Soccorso Alpino nella serata di domenica 5 luglio. Ecco come si sono svolti i fatti, passo dopo passo.
La partenza da Portella Colla
Tutto comincia in mattinata. I due lasciano l’auto a Portella Colla, uno dei punti di accesso più conosciuti per chi vuole camminare sulle Madonie. Da lì si incamminano lungo un itinerario che li porta oltre Monte Cervi, addentrandosi sempre di più nel cuore del massiccio.
L’errore di percorso
Il cammino li conduce fino al Vallone Nipitalva, una zona impervia e incassata tra Monte Cervi e Monte Castellaro. È un tratto difficile, stretto e chiuso tra le pareti, dove i punti di riferimento diventano pochi e la strada del ritorno non è affatto scontata. Proprio qui i due iniziano a perdere l’orientamento.
Il buio che avanza
Con il passare delle ore la situazione si complica. La luce comincia a calare e, non riuscendo più a capire da che parte tornare, i due escursionisti prendono la decisione più giusta: chiamare i soccorsi prima che scenda il buio pieno.
L’allarme al 118
Nel tardo pomeriggio la Centrale Operativa 118 Palermo-Trapani riceve la richiesta di aiuto e attiva la Stazione Palermo del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). La macchina dei soccorsi si mette subito in moto.
Due squadre in azione
Vengono inviate immediatamente due squadre del Soccorso Alpino: una parte da Petralia Sottana, l’altra è già presente nell’area. L’obiettivo è raggiungere i due dispersi il più in fretta possibile, prima che l’oscurità renda tutto più complicato.
La geolocalizzazione fa la differenza
Il momento decisivo arriva grazie alla tecnologia. I tecnici del CNSAS effettuano la geolocalizzazione dei due escursionisti, individuando con precisione la loro posizione nel vallone. È questo il passaggio che accorcia i tempi e permette ai soccorritori di muoversi nella direzione giusta senza perdere minuti preziosi.
Il ritrovamento
Localizzati i due giovani, le squadre li raggiungono rapidamente. Segue la valutazione sanitaria di rito: per fortuna le condizioni di salute sono buone, nessun ferito, solo tanta stanchezza e lo spavento.
Il ritorno all’auto
Accertato che i due stanno bene, i tecnici del Soccorso Alpino li riaccompagnano fino alla vettura lasciata a Portella Colla. La disavventura si chiude nel migliore dei modi.
Una storia che insegna
Il salvataggio di Monte Cervi ricorda quanto le Madonie, pur affascinanti, possano nascondere insidie anche per chi ama camminare. Perdere l’orientamento è più facile di quanto si creda, soprattutto nelle zone più chiuse e impervie come il Vallone Nipitalva. In casi come questo la scelta di chiamare subito i soccorsi, senza aspettare, può fare davvero la differenza.















