Un corso barocco trasformato in un cantiere di mandorle e zucchero, decine di maestri torronai al lavoro per ore e un primato certificato dal Guinness dei Primati: un luogo dove la tradizione dolciaria diventa impresa collettiva.
L’Italia custodisce paesi che si distinguono per l’arte, per il paesaggio o per le loro tradizioni gastronomiche. Alcune località conquistano l’attenzione con un monumento, altre con una festa, altre ancora entrando nel libro dei record grazie a un’eccellenza del territorio. Nell’entroterra siciliano c’è un centro che ha fatto della mandorla la sua bandiera, portandola fino al Guinness World Records: ecco il paese del torrone più lungo del mondo.
Il paese con il torrone più lungo del mondo: ecco qual è
Siamo a Mazzarino, in provincia di Caltanissetta, nel cuore della Sicilia. Qui, il 18 settembre 2019, è stato realizzato il torrone più lungo del mondo: un dolce di 1.004 metri, certificato dal Guinness World Records. Per costruirlo furono impiegati circa 4.000 chili di mandorle sgusciate e 1.800 chili di zucchero, per un totale di quasi sei tonnellate di prodotto. L’impresa si svolse lungo il corso principale del paese, da piazza Santa Maria di Gesù fino alla basilica della Madonna del Mazzaro, coinvolgendo oltre cento tra torronai, pasticceri e cuochi, affiancati da studenti degli istituti alberghieri.
La storia del record del torrone di Mazzarino
Il primato di Mazzarino non nasce all’improvviso. Il paese aveva già conquistato il record per la prima volta nel 2011, con un torrone di 695 metri, sottraendo il titolo ad Agrigento. Nel 2016 il primato passò però a Mazara del Vallo, con un torrone di 798,30 metri. L’evento del 2019 rappresentò quindi un “bis”: la riconquista del titolo da parte della comunità mazzarinese.
L’iniziativa fu promossa dall’imprenditore Salvatore Bongiovanni, la cui azienda opera da decenni nella lavorazione della mandorla, in partnership con il Comune, la Confesercenti, la Pro Loco e le confraternite cittadine. Il record fu legato ai festeggiamenti per la patrona, Maria Santissima del Mazzaro, di cui il torrone è da tempo simbolo. La misurazione ufficiale, effettuata sia manualmente sia con metodo laser, richiese numerose rilevazioni fino alla conferma finale.
Tutte le curiosità sul torrone di Mazzarino che forse non sapevi
Dietro il record c’è soprattutto una materia prima. Il territorio di Mazzarino è legato alla cosiddetta “minnula mazzarinisa”, la mandorla locale, chiamata nel gergo del posto anche “ciancianedda d’oru”. La zona del centro Sicilia vanta una quota molto rilevante della produzione nazionale di mandorle, con una forte incidenza di prodotto biologico: valorizzare questa coltura era uno degli obiettivi dichiarati dell’iniziativa.
C’è poi il carattere corale dell’impresa. Il torrone venne lavorato in un’unica giornata, con squadre che partirono da estremità opposte del corso per congiungersi al centro, in un lavoro durato diverse ore senza interruzione. Al termine, il dolce fu distribuito al pubblico presente e ad associazioni di volontariato e beneficenza. Mazzarino resta così un esempio di come una tradizione locale possa trasformarsi in un evento identitario: un paese che, attraverso la sua mandorla, ha portato il proprio nome sulla scena internazionale.















