Il paese siciliano con il ponte più alto dell’isola: qui, tra Ragusa e Modica, un viadotto di 168 metri sfida chi soffre di vertigini

Un colosso di cemento e acciaio sospeso su una valle profonda, lungo quasi un chilometro, progettato da uno dei più grandi ingegneri italiani: un luogo dove attraversare una strada diventa un’esperienza mozzafiato.

L’Italia custodisce opere d’ingegneria che sono insieme infrastrutture e monumenti, capaci di segnare il paesaggio e di lasciare a bocca aperta chi le attraversa. Alcune località colpiscono per un castello, altre per un panorama, altre ancora per una costruzione moderna che sfida le leggi della gravità. Nel sud-est della Sicilia, tra due città patrimonio UNESCO, si erge un viadotto che quando fu inaugurato era il più alto d’Italia: ecco il ponte più alto della Sicilia.

Il ponte più alto della Sicilia: ecco qual è

Si trova tra Ragusa e Modica, in provincia di Ragusa, ed è il Ponte Costanzo, noto anche come viadotto Irminio. Fa parte della strada statale 115 Sud Occidentale Sicula e attraversa la profonda valle del fiume Irminio, collegando le due città iblee. Con i suoi 168 metri di altezza e una lunghezza complessiva di 956 metri, è il ponte più alto dell’isola e resta ancora oggi tra i più alti d’Europa. La sua struttura è composta da una serie di pilastri in calcestruzzo sormontati da campate in acciaio, e la campata più lunga raggiunge circa 180 metri.

La storia del Ponte Costanzo

Il viadotto porta la firma di un grande nome dell’ingegneria italiana: fu progettato da Riccardo Morandi, tra i più celebri progettisti di ponti del Novecento. I lavori iniziarono nel 1975 e si conclusero nell’estate del 1984, dopo nove anni di cantiere. La realizzazione fu affidata alla ditta Fratelli Costanzo, da cui il ponte prende il nome, e costò all’epoca più di 20 miliardi di lire, un investimento enorme per quegli anni.

Al momento della sua inaugurazione, il Ponte Costanzo era il ponte più alto d’Italia, primato che detenne per diverso tempo. Fu concepito non solo come opera imponente, ma anche come infrastruttura strategica per migliorare i collegamenti di questa parte del sud-est siciliano, evitando i tracciati più tortuosi che in precedenza scendevano fino al fondovalle dell’Irminio per poi risalire.

Tutte le curiosità sul Ponte Costanzo che forse non sapevi

Uno degli aspetti più affascinanti è la vista che regala. Dai suoi 168 metri lo sguardo si apre su uno scenario suggestivo, tra i rilievi degli Iblei e la campagna ragusana: un panorama mozzafiato per chi non soffre di vertigini, tanto che il ponte viene spesso descritto come un transito “vietato” a chi ha paura dell’altezza.

C’è poi un dettaglio che lo lega alla storia dell’ingegneria italiana. Lungo la stessa strada statale 115, poco distante, si trova un altro viadotto notevole, il Ponte Guerrieri, che collega due quartieri di Modica scavalcando la gola della fiumara: al momento della sua costruzione, negli anni Sessanta, fu per anni il viadotto stradale più alto d’Europa. Attraversare questa zona significa quindi incontrare, nel giro di pochi chilometri, alcune delle opere ingegneristiche più imponenti dell’isola, prima di raggiungere le splendide città barocche di Ragusa e Modica.