Il paese siciliano con uno dei fiumi più freddi dell’isola: qui, ai piedi dell’Etna, scorre un corso d’acqua gelido lungo appena due chilometri

Acque limpide a poco più di dodici gradi tutto l’anno, papiro che cresce spontaneo e una riserva naturale grande come un piccolo mondo a parte: un luogo dove le nevi dell’Etna diventano fiume a un passo dal mare.

L’Italia custodisce paesaggi naturali sorprendenti, spesso nascosti a due passi da mete più famose. Alcune località colpiscono per le montagne, altre per le coste, altre ancora per un fenomeno naturale che le rende uniche. Sul versante orientale dell’Etna, dove il vulcano incontra il mar Ionio, c’è un corso d’acqua che nasce dalle nevi e scorre gelido anche in piena estate: ecco il paese con uno dei fiumi più freddi della Sicilia.

Il paese con uno dei fiumi più freddi della Sicilia: ecco qual è

Siamo a Fiumefreddo di Sicilia, in provincia di Catania, dove scorre il fiume omonimo, tutelato dalla Riserva Naturale Orientata Fiume Fiumefreddo (nei comuni di Fiumefreddo di Sicilia e Calatabiano). Il corso d’acqua è lungo appena due chilometri ed è celebre per le sue acque limpide e freddissime, che mantengono una temperatura costante intorno ai 12-13 gradi tutto l’anno, restando gelide anche d’estate. Un caso raro di fiume planiziale (di pianura) così corto e così freddo, che ha dato vita a un ecosistema di grande valore naturalistico.

La storia del fiume Fiumefreddo e delle sue acque gelide

Il segreto delle sue acque sta nell’Etna. Il Fiumefreddo nasce da alcune risorgive che affiorano nella piccola pianura costiera a sud della cittadina, alimentate dalle acque di falda provenienti dal versante nord-orientale del massiccio etneo, legate anche allo scioglimento delle nevi del vulcano. È proprio questa origine a spiegare la bassa temperatura costante dell’acqua.

Le sorgenti principali sono due: la “Quadara grande”, in realtà un insieme di piccole polle, e il “Capo d’acqua”, più lontano dal mare e di portata minore. Il nome “Quadare” deriva dal ribollio dell’acqua, che ricorda quello di grandi pentoloni in ebollizione (in dialetto siciliano, appunto, quadare), fenomeno visibile soprattutto d’inverno quando la portata è massima. In passato l’intera zona costiera tra Riposto e Fiumefreddo era un vasto sistema paludoso, poi ridotto dalle bonifiche completate negli anni Cinquanta.

Tutte le curiosità sul fiume Fiumefreddo che forse non sapevi

L’aspetto più affascinante è la vegetazione. Le acque fredde creano condizioni ecologiche uniche, tanto che il fiume è un punto d’incontro tra specie di climi opposti: qui cresce il ranuncolo a pennello, pianta tipica dell’Europa centro-settentrionale, che nel Fiumefreddo ha una delle sue stazioni più meridionali; e, presso le sorgenti, il papiro, pianta di origine africana. Il Fiumefreddo è infatti, insieme al Ciane di Siracusa, uno dei pochissimi luoghi in Sicilia dove il papiro cresce allo stato spontaneo.

C’è poi un dettaglio cinematografico. All’interno della riserva si trova il Castello degli Schiavi, gioiello del barocco rurale siciliano del Settecento, noto anche per essere stato set del film “Il Padrino”. Tra acque gelide, papiri e ville storiche, Fiumefreddo di Sicilia resta così una tappa sorprendente ai piedi dell’Etna, dove il vulcano, l’acqua e la storia si intrecciano in pochi chilometri.