Fuga dal caldo sulle Madonie: quando in montagna si respira meglio che a Cefalù

Il grande caldo è arrivato a Cefalù. In questi giorni il termometro sulla costa sfiora i 31 gradi, con punte previste fino a 36 gradi nel prossimo fine settimana. Il sole splende dalla mattina alla sera, il cielo è sereno e l’afa si fa sentire soprattutto nelle ore centrali della giornata, tanto che è scattata l’allerta calore nel pomeriggio. Ma c’è una buona notizia per chi non sopporta le temperature troppo alte: a pochi chilometri dal mare ci sono le Madonie, dove l’aria è più fresca e respirabile.

A Cefalù caldo intenso, in montagna qualche grado in meno

La regola è semplice: più si sale di quota, più la temperatura scende. Ogni cento metri di altitudine si perdono in media mezzo grado o poco più. Questo significa che, mentre a Cefalù si toccano i 31 gradi, nei borghi delle Madonie che si trovano a 700, 900 o oltre 1.000 metri di altezza si possono trovare temperature anche di 6 o 8 gradi più basse. Un sollievo che si sente subito, soprattutto la sera e la mattina presto.

Le Madonie, poi, offrono l’ombra dei boschi, i sentieri riparati dal sole e una brezza che sulla costa spesso manca. Non a caso questa zona è da sempre il rifugio estivo dei siciliani che cercano un po’ di fresco senza allontanarsi troppo da casa.

Dove andare per sfuggire all’afa

Chi parte da Cefalù ha diverse mete a portata di mano. Castelbuono, con il suo castello e i vicoli ombreggiati, è uno dei borghi più amati e si raggiunge in poco più di mezz’ora. Salendo ancora si arriva a Petralia Soprana e Petralia Sottana, tra i borghi più belli d’Italia, dove l’aria di montagna è già decisamente più fresca.

Per chi vuole il massimo del refrigerio c’è Piano Battaglia, il cuore delle Madonie a circa 1.600 metri di quota. Qui, anche nelle giornate più roventi sulla costa, si cammina con una temperatura molto più gradevole, circondati da faggi e prati. È il punto di partenza ideale per escursioni e passeggiate, con panorami che spaziano fino al mare.

Altri paesi come Polizzi Generosa, Geraci Siculo, Isnello e Gratteri permettono di alternare la frescura della montagna alla scoperta di storia, tradizioni e buona cucina.

Il consiglio: mare la mattina, montagna nel pomeriggio

Con le temperature di questi giorni, molti scelgono di organizzare la giornata in due tempi. La mattina si va al mare a Cefalù, quando l’aria è ancora sopportabile e l’acqua è piacevole. Nelle ore più calde del pomeriggio, invece, ci si sposta verso le Madonie, dove il caldo è meno pesante e si può fare una passeggiata all’ombra o una sosta in un borgo di montagna.

È una soluzione perfetta anche per le famiglie con bambini e per gli anziani, che soffrono di più le ondate di calore. Bastano pochi chilometri per passare dal caldo intenso della costa al fresco dei monti.

Attenzione sempre alle ore più calde

Anche in montagna, però, valgono le regole di prudenza durante un’ondata di caldo. Meglio bere molta acqua, indossare un cappello, evitare gli sforzi eccessivi nelle ore centrali e portare con sé una scorta d’acqua se si affrontano i sentieri. Le Madonie regalano fresco, ma il sole d’estate resta forte anche in quota.

In sintesi, quando Cefalù boccheggia sotto il sole, le Madonie restano il rifugio naturale più vicino e più semplice da raggiungere. Un patrimonio a due passi dal mare, che in queste giornate roventi vale più che mai la pena riscoprire.

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