La Sicilia ospita il vulcano attivo più alto d’Europa, tra colate laviche, borghi di pietra nera, pinete secolari e sapori unici. Farne il giro in moto è un’esperienza indimenticabile.
L’Etna è la meta per eccellenza dei viaggiatori su due ruote in Sicilia: il vulcano attivo più alto del continente, che dai suoi crateri sommitali domina un paesaggio fatto di lave, vigneti, boschi e paesini sospesi nel tempo. Vi proponiamo uno degli anelli più suggestivi dell’isola, un itinerario che ne circumnaviga le pendici toccando quote elevate e panorami di rara bellezza. Partiamo?
Etna in moto. L’itinerario
Mappa
Percorso
Come punto di partenza scegliamo Nicolosi, in provincia di Catania, conosciuta come la “Porta dell’Etna” per la sua posizione baricentrica tra la montagna e il mare. Qui ha sede il Parco dell’Etna e vale la pena visitare il museo vulcanologico per entrare nell’atmosfera. All’uscita del paese si incontrano subito i Monti Rossi, i crateri formatisi durante la grande eruzione del 1669.
Da Nicolosi imbocchiamo la panoramica SP92, una delle strade più belle del vulcano: tra curve immerse nelle colate laviche si sale fino al Rifugio Sapienza, a circa 1.900 metri, quota massima raggiungibile in moto su questo versante. Di fronte al rifugio parte la funivia che porta in quota, verso la zona della Montagnola: chi ha tempo può dedicare mezza giornata all’escursione fino alle bocche sommitali.
Ripartiamo scendendo verso Zafferana Etnea, lungo una strada asfaltata ricca di curve piacevoli, non prima di aver ammirato la Valle del Bove, l’immenso anfiteatro naturale segnato dalle eruzioni. Proseguiamo verso Milo, immersi nel bosco, e ci immettiamo poi sulla celebre Mareneve, strada amatissima dai motociclisti che sale verso il versante nord tra pinete secolari fino a Linguaglossa, porta d’accesso settentrionale e una delle poche località sciistiche della Sicilia.
Da qui la SS120 ci conduce a Randazzo, il borgo medievale dell’Etna, costruito in pietra lavica nera: da non perdere le sue chiese storiche, come la Basilica di Santa Maria, e il centro dalle facciate scure. Proseguiamo poi sulla SS284 verso Maletto, uno dei comuni pedemontani più alti, prima di scendere a Bronte, celebre in tutto il mondo per il suo pistacchio DOP: una sosta è d’obbligo per una granita o un cannolo al pistacchio. Poco prima, una breve deviazione permette di visitare l’Abbazia di Maniace, la cosiddetta Ducea di Nelson.
Da Bronte, passando per Adrano e Belpasso, si chiude l’anello facendo ritorno verso Nicolosi. Dopo circa 160 chilometri di curve e panorami spettacolari si conclude il nostro tour in moto attorno all’Etna. Un percorso che si può affrontare in una singola e intensa giornata, ma che consigliamo di vivere in un weekend, per godersi le deviazioni e l’ottima cucina etnea.
Etna, il gigante di fuoco della Sicilia: viaggio tra le meraviglie del vulcano
Vetta più alta d’Europa tra i vulcani attivi, con i suoi oltre 3.300 metri in continua evoluzione, l’Etna è patrimonio UNESCO e cuore dell’omonimo Parco. Si estende in provincia di Catania e lambisce quelle di Messina ed Enna, dominando un territorio segnato dalle colate e punteggiato da venti comuni pedemontani, molti dei quali celebri per i vini Etna DOC e per i prodotti della terra vulcanica.
Le nevicate sono abbondanti in inverno, quando le quote alte possono essere innevate: la primavera e l’estate restano i periodi ideali per pianificare il motoitinerario. Le strade sono complessivamente ben tenute, ma restano vie di montagna, che in condizioni meteo avverse possono diventare insidiose o essere chiuse. Trattandosi di un vulcano attivo, inoltre, gli accessi alle quote sommitali possono variare in base all’attività eruttiva: conviene sempre verificare le condizioni aggiornate prima di partire.















