Colpo di calore, quando l’afa diventa un pericolo: cosa dice la scienza e come riconoscerlo in tempo

Con le temperature che in Sicilia superano ormai regolarmente i 35 gradi, il colpo di calore non è un rischio astratto ma una vera emergenza sanitaria. Ecco cosa dicono gli studi scientifici e come proteggersi.

Quando il termometro sale e l’afa non dà tregua, il nostro corpo fatica a mantenere la temperatura sotto controllo. Nella maggior parte dei casi ce la cava con la sudorazione, ma quando i meccanismi di raffreddamento vanno in tilt si può arrivare al colpo di calore, la più grave delle patologie legate al caldo. In una regione come la Sicilia, dove le ondate di calore sono sempre più intense e prolungate, conoscere questo pericolo e sapere come prevenirlo può fare la differenza.

Cos’è il colpo di calore

Il colpo di calore (in inglese heat stroke) è una condizione seria che si verifica quando la temperatura corporea sale in modo incontrollato, superando i 40 gradi, e i meccanismi di termoregolazione del corpo cedono. A differenza del più lieve esaurimento da calore, il colpo di calore è un’emergenza medica che può danneggiare cervello, cuore, reni e muscoli, e che se non trattata rapidamente può essere fatale.

Come spiega una revisione scientifica pubblicata nel 2024 sulla rivista Pharmacological Research, le malattie legate al calore comprendono un’intera gamma di sindromi che insorgono quando una persona è esposta a temperature elevate e/o a un’umidità alta, in particolare durante uno sforzo fisico intenso. La stessa ricerca sottolinea come l’incidenza di questi disturbi sia in aumento anno dopo anno, complici il cambiamento climatico, l’inquinamento atmosferico, l’alta umidità e la mancanza di aria condizionata.

I numeri del rischio: cosa dicono gli studi

Che il caldo estremo uccida non è un’impressione, ma un dato documentato dalla ricerca. Una revisione sistematica pubblicata nel 2022 sull’International Journal of Environmental Research and Public Health, che ha analizzato 32 studi condotti tra il 2012 e il 2022, ha confermato che le ondate di calore aumentano sia la mortalità sia i ricoveri ospedalieri.

Non tutti però sono ugualmente a rischio. Un ampio studio statunitense condotto su oltre 23 milioni di beneficiari del programma sanitario Medicare, in quasi 2.000 contee tra il 1999 e il 2010, ha mostrato che il colpo di calore colpisce soprattutto gli anziani, e che le zone dotate di aria condizionata hanno un rischio nettamente ridotto di ricoveri per questa causa durante le ondate di calore. Un dato che indica con chiarezza quanto la possibilità di rinfrescarsi sia un fattore protettivo concreto.

L’importanza dei legami sociali

Un aspetto meno intuitivo, ma confermato dalla scienza, riguarda l’isolamento sociale. Uno studio italiano pubblicato nel 2021, condotto sulla popolazione over 80 della città di Roma, ha confrontato le zone dove era attivo un programma per ridurre l’isolamento sociale con quelle prive di interventi simili, durante le estati dal 2015 al 2019.

Il risultato è significativo: nelle aree con il programma l’eccesso di mortalità durante le ondate di calore è stato del 2,70%, contro il 3,81% delle altre zone. In pratica, mantenere gli anziani connessi con la comunità — con visite, telefonate, controlli regolari — si è tradotto in una riduzione della mortalità. Un promemoria importante in una regione come la Sicilia, dove molti anziani vivono soli, soprattutto nei piccoli centri.

Come riconoscere i sintomi

Riconoscere il colpo di calore in tempo è fondamentale. I segnali d’allarme includono una temperatura corporea molto elevata, pelle calda e spesso arrossata, mal di testa intenso, confusione o alterazioni dello stato mentale, battito cardiaco accelerato, nausea e, nei casi più gravi, perdita di coscienza. La confusione mentale, in particolare, è un campanello d’allarme da non sottovalutare.

È importante distinguerlo dall’esaurimento da calore, più lieve, caratterizzato da sudorazione abbondante, debolezza, vertigini e crampi: se non affrontato, però, può evolvere proprio nel colpo di calore. In ogni caso di sospetto colpo di calore va chiamato subito il 112 o il 118.

Come prevenirlo

La prevenzione, dicono gli studi, passa da misure semplici ma efficaci. Bere regolarmente senza aspettare la sete, evitare l’esposizione al sole e lo sforzo fisico nelle ore centrali della giornata (indicativamente dalle 11 alle 18), indossare abiti leggeri e chiari, e cercare ambienti freschi o climatizzati sono le raccomandazioni condivise dalla comunità scientifica.

Particolare attenzione va riservata alle categorie più fragili: anziani, bambini piccoli, persone con malattie croniche e chi assume determinati farmaci. Per loro, e per chi vive solo, il controllo da parte di familiari e vicini durante le giornate più roventi è una forma di prevenzione tanto semplice quanto salvavita.

Un rischio da non sottovalutare

Il colpo di calore è tra le conseguenze più gravi delle ondate di calore, ma è in larga parte prevenibile. La ricerca scientifica è concorde: idratazione, ambienti freschi, attenzione alle fasce più vulnerabili e legami sociali solidi sono le armi migliori a nostra disposizione.

In una Sicilia in cui le estati si fanno sempre più torride, trasformare queste indicazioni in abitudini quotidiane non è un eccesso di prudenza, ma un modo concreto per proteggere se stessi e le persone più fragili che ci circondano.

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico. In caso di sospetto colpo di calore contattare immediatamente i servizi di emergenza.