Bomba in spiaggia a Cefalù: la scoperta dei bagnanti a Sant’Ambrogio

Una mattinata di mare come tante, poi la scoperta che ha cambiato tutto. È successo a Sant’Ambrogio, frazione balneare di Cefalù, dove alcuni bagnanti hanno notato la presenza di un oggetto metallico sotto la sabbia e hanno subito capito che qualcosa non tornava.

L’oggetto si trovava a circa un metro di profondità. A un primo sguardo poteva sembrare un rottame qualsiasi, uno dei tanti che il mare o il tempo lasciano sulle spiagge. Ma la forma e le dimensioni hanno insospettito chi lo ha visto, che ha deciso di non toccare nulla e di allertare immediatamente le forze dell’ordine.

La scelta giusta: non toccare e chiamare

È stata proprio la segnalazione dei presenti a far scattare la macchina dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri, che hanno effettuato i primi accertamenti e hanno confermato i sospetti: si tratta di un ordigno bellico, un residuato che con ogni probabilità risale al periodo della Seconda guerra mondiale.

Il comportamento dei bagnanti è stato esemplare. In casi come questo la regola è chiara: non avvicinarsi, non toccare, non tentare in alcun modo di spostare l’oggetto, ma allontanarsi e chiamare subito i numeri di emergenza. Un ordigno rimasto sepolto per decenni può essere ancora pericoloso.

Area messa in sicurezza

Una volta accertata la natura del ritrovamento, l’area è stata immediatamente messa in sicurezza e interdetta al pubblico. Attorno al punto in cui si trova il residuato è stata delimitata una zona di rispetto per impedire l’accesso ai bagnanti, in via precauzionale.

La presenza dell’ordigno è stata comunicata alla Prefettura, che ora dovrà organizzare le operazioni di bonifica. L’intervento sarà eseguito dagli artificieri e dai militari del genio guastatori, gli unici autorizzati a maneggiare e rimuovere questo tipo di materiale, seguendo le procedure previste dalla legge.

Nel frattempo la spiaggia di Sant’Ambrogio resta parzialmente inaccessibile, in attesa che i tempi e le modalità dell’intervento vengano definiti.

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