Ore di paura a Valledolmo, dove un vasto incendio ha aggredito le campagne portandosi via il lavoro di un’intera stagione. Le fiamme sono divampate in questi giorni di caldo estremo e, nonostante l’intervento massiccio dei soccorsi, dopo molte ore il rogo non era ancora stato domato.
Il bilancio, già pesante, è quello che le aziende agricole della zona temevano da settimane: campi di frumento andati in fumo per svariate migliaia di euro. Un danno che non si misura solo in denaro, ma in mesi di lavoro cancellati in pochi minuti dal fuoco.
La corsa per salvare gli animali
Il momento più drammatico è arrivato quando le fiamme si sono avvicinate alle aziende zootecniche. Alcune sono state evacuate proprio per mettere in salvo gli animali, spostati d’urgenza lontano dal fronte del fuoco. Un’operazione delicata, condotta mentre il rogo continuava ad avanzare spinto dal caldo e dalla vegetazione secca.
Canadair, elicotteri e squadre a terra
Sul posto è stato messo in campo un dispositivo imponente. In azione i canadair e gli elicotteri, mentre a terra hanno lavorato senza sosta i vigili del fuoco insieme al Corpo forestale e alla protezione civile. Un impegno prolungato che testimonia la difficoltà delle operazioni in un contesto reso proibitivo dalle temperature record di questi giorni.
Non solo Valledolmo
L’incendio di Valledolmo non è un caso isolato. Sempre in provincia di Palermo ha ripreso forza il rogo di Montagna Longa, nel territorio tra Cinisi e Carini, dove per tutta la giornata di mercoledì 15 luglio ettari di vegetazione sono andati a fuoco arrivando a minacciare anche le abitazioni. La mattina successiva le fiamme sono tornate a farsi vive, alimentate dalle temperature elevate.
Roghi anche nel Catanese, dove nella zona sud della città, in via delle Ondine, il fuoco ha interessato alcune baracche e diversi automezzi. I vigili del fuoco hanno circoscritto le fiamme e messo in sicurezza alcune bombole di gpl presenti nell’area, scongiurando conseguenze ben più gravi.
Il sospetto: mano dolosa
Su tutti questi episodi pesa un sospetto che è ormai quasi una certezza: dietro molti dei roghi che stanno devastando la Sicilia in questi giorni ci sarebbe la mano di incendiari. È la pista principale anche per l’incendio che ha colpito alcune aziende agricole a Zafferana Etnea, dove il fuoco ha distrutto ettari di terra coltivata cancellando anni di lavoro dei produttori, non solo la produzione ma le piante stesse.
Con il caldo estremo che continuerà nei prossimi giorni, l’allerta resta massima. Per segnalare un incendio i numeri sono il 115 e il 1515.















