La Spagna è campione del mondo: Argentina battuta ai supplementari

La Spagna è la nuova campione del mondo. Nella finale giocata a East Rutherford, negli Stati Uniti, gli uomini del ct De la Fuente hanno superato l’Argentina per 1-0 al termine di una partita decisa soltanto ai tempi supplementari. A firmare il gol vittoria è stato Ferran Torres, attaccante del Barcellona, con un sinistro vincente a inizio secondo tempo supplementare.

Con questo trionfo la Spagna completa un percorso straordinario: dopo aver vinto l’Europeo, conquista anche il titolo mondiale, mettendo in bacheca la sua seconda Coppa del Mondo, proprio come la Francia. Un risultato che premia una squadra fedele alla sua idea di gioco, fatta di possesso palla, eleganza e collettivo, senza mai rinunciare alla propria filosofia.

La finale è stata una delle più chiuse e bloccate di sempre. L’Argentina ha scelto fin dai primi minuti un atteggiamento estremamente difensivo, rinunciando quasi del tutto ad attaccare e restando arroccata nella propria metà campo. La strategia dell’Albiceleste puntava a resistere e a trascinare la partita fino ai calci di rigore, sperando in un episodio favorevole nel finale. Un piano che però non ha funzionato.

La Spagna, dal canto suo, ha dominato il possesso ma ha faticato a lungo a rendersi davvero pericolosa, complice il muro difensivo argentino. Nel primo tempo le occasioni sono state pochissime da entrambe le parti. La svolta è arrivata nella ripresa e soprattutto nei supplementari, quando la partita si è aperta.

A pesare in modo decisivo è stata l’espulsione di Enzo Fernandez, che ha lasciato l’Argentina in dieci uomini proprio all’inizio dei tempi supplementari. Con un giocatore in meno, la squadra sudamericana ha perso ulteriore forza, mentre la Spagna, grazie anche agli ingressi di Nico Williams, Pedri e dello stesso Ferran Torres, ha trovato le energie fresche per colpire. Il gol decisivo è nato proprio da un assist di testa di Williams, con Ferran Torres pronto a insaccare.

Per l’Argentina è una delusione pesante. La squadra di Scaloni non è mai riuscita a esprimere il proprio calcio e ha rinunciato al gioco offensivo che negli anni l’aveva resa grande. Amaro anche il finale di partita di Lionel Messi, lasciato isolato e senza il sostegno dei compagni, in quella che ha tutta l’aria di essere una serata di addio ai grandi palcoscenici mondiali.

Alla fine ha vinto chi ha meritato di più. La Spagna torna sul tetto del mondo con pieno merito, unendo al titolo europeo quello mondiale e confermando De la Fuente come uno dei tecnici più bravi e coerenti del calcio internazionale. Una vittoria costruita con il gioco, in una notte destinata a restare nella storia del calcio spagnolo.