Nessuna risposta certa sui tempi: la rabbia delle famiglie di Campofelice al caldo

A Campofelice di Roccella la corrente elettrica manca da ieri sera. Interi quartieri sono rimasti al caldo, senza energia elettrica, e a distanza di molte ore la situazione non è ancora tornata alla normalità. Ma a rendere ancora più pesante il disagio non è soltanto l’assenza di elettricità: è la mancanza totale di risposte certe sui tempi di ripristino. E la rabbia dei cittadini, ora, è arrivata al limite.

Le famiglie coinvolte raccontano ore di attesa nel caos più completo. Chi gestisce l’energia elettrica, denunciano i residenti, non riesce a fornire indicazioni affidabili. Prima viene comunicato un orario per il ritorno della corrente, poi, quando quell’orario arriva e la luce non torna, la stima viene semplicemente aggiornata e spostata più avanti. Un rinvio dopo l’altro, senza che nessuno si assuma la responsabilità di dire con chiarezza quando l’emergenza finirà.

È proprio questa incertezza a esasperare gli animi. Le persone rimaste senza energia da ieri sera non chiedono soltanto che la corrente torni: chiedono di sapere quando. Perché organizzare una giornata, gestire un anziano in casa, assistere un malato o semplicemente decidere se restare o cercare riparo altrove diventa impossibile se ogni orario comunicato viene smentito poche ore dopo.

La situazione è particolarmente critica per le famiglie con persone fragili in casa. In molte abitazioni ci sono anziani che non sanno come difendersi dal caldo torrido di queste ore e malati costretti a restare tra le mura domestiche, in condizioni rese ancora più difficili dall’assenza di ventilazione, frigoriferi funzionanti e, in alcuni casi, apparecchiature che necessitano di alimentazione elettrica. Per loro ogni ora di attesa in più pesa il doppio.

Nei quartieri colpiti il clima è di vera disperazione. I residenti si sentono lasciati soli, senza un punto di riferimento a cui rivolgersi per ottenere informazioni concrete. Le telefonate ai servizi e le richieste di aggiornamento, raccontano, si scontrano con risposte vaghe o con tempistiche che vengono continuamente riviste. Il risultato è una comunità intera nel caos, che vive nell’incertezza e non riesce a programmare nulla.

Ciò che i cittadini chiedono adesso è semplice ma fondamentale: trasparenza e tempi realistici. Meglio un’informazione onesta, anche se meno rassicurante, che un orario dato per pura formalità e poi puntualmente smentito. Perché la fiducia, in situazioni come questa, si costruisce proprio sulla chiarezza.

Campofelice di Roccella resta così in attesa che la corrente torni davvero e che, soprattutto, qualcuno dia alle famiglie le risposte certe che finora sono mancate. Nel frattempo, la speranza è che il ripristino avvenga il prima possibile, prima che il disagio si trasformi in un problema ancora più serio per le persone più fragili.