Allarme minori a Cefalù: baby ladri in azione sulle spiagge

Non sono adulti navigati della malavita, ma ragazzini. È questo il dato che fa più rumore tra i furti messi a segno sulle spiagge di Cefalù nell’ultimo weekend: a rubare ai turisti, in più di un caso, sono stati dei minorenni. Un segnale che non può passare sotto silenzio e che accende un vero campanello d’allarme sul coinvolgimento dei giovanissimi nella piccola criminalità estiva.

Ragazzini a caccia di portafogli e zaini

I fatti raccontano una realtà scomoda. In due distinti episodi di furto ai danni di bagnanti, i Carabinieri hanno individuato tra i responsabili altrettanti minorenni. Nel primo caso, tre persone in concorso tra loro sono state bloccate alla stazione ferroviaria di Cefalù dopo aver sottratto effetti personali ai turisti in spiaggia: tra loro c’era un minorenne, affiancato da un adulto già sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale. Nel secondo, un altro minorenne è stato denunciato per aver rubato uno zaino a un turista.

Due colpi, due minori coinvolti. E il quadro che ne esce è quello di giovanissimi che, invece di godersi l’estate, la trascorrono a caccia di oggetti da rubare tra ombrelloni e asciugamani.

Un fenomeno da non sottovalutare

Il rischio, di fronte a episodi come questi, è quello di derubricarli a semplici “ragazzate”. Sarebbe un errore. Dietro ogni furto c’è una vittima, spesso un turista in vacanza che si ritrova senza documenti, telefono o effetti personali. E c’è soprattutto un problema più profondo: il fatto che a delinquere siano ragazzi che dovrebbero avere davanti tutt’altro tipo di estate.

Il coinvolgimento dei minori nella micro-criminalità è un allarme sociale che va ben oltre la cronaca del singolo weekend. Chiama in causa le famiglie, la scuola, le istituzioni e l’intera comunità, chiamate a chiedersi come sia possibile che dei ragazzini finiscano così presto sulla strada sbagliata.

La risposta dei Carabinieri

Sul fronte della sicurezza, la reazione delle forze dell’ordine è stata immediata. Grazie alla prontezza dei militari e alla preziosa collaborazione di un testimone, entrambi i furti sono stati sventati e la refurtiva è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari.

Gli episodi sono emersi nell’ambito di un vasto servizio coordinato di controllo del territorio che ha interessato Cefalù, Campofelice di Roccella e Castelbuono, con un occhio di riguardo alle aree costiere e ai luoghi di maggiore aggregazione durante la stagione estiva.

Un’estate da tenere d’occhio

Cefalù vive di turismo, e la sua immagine di meta accogliente e sicura è un patrimonio da difendere. Proprio per questo il fenomeno dei baby ladri in spiaggia non può essere ignorato: va affrontato con controlli serrati, ma anche con un impegno educativo che coinvolga chi questi ragazzi li ha vicini ogni giorno.

Nel frattempo, la raccomandazione per chi va al mare resta quella di sempre: mai lasciare incustoditi oggetti di valore sull’asciugamano, nemmeno per pochi minuti.

Va precisato che le persone coinvolte, minori compresi, sono al momento solo indagate e la loro posizione sarà definita nel corso dell’iter giudiziario, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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