Anawa, lo yacht che può navigare 30 giorni senza scali: ora è nella baia della Calura

Nel pomeriggio di ieri, 24 luglio 2026, ha gettato l’ancora nella baia della Calura, a Cefalù, l’Anawa: uno spettacolare super yacht esploratore di 62 metri, progettato non per la semplice crociera di lusso, ma per affrontare vere e proprie spedizioni ai confini del mondo. È questa la caratteristica che lo rende speciale e diverso da tante altre imbarcazioni avvistate lungo la costa.

A segnalare la presenza di questa grande imbarcazione è stato, ancora una volta, l’ex sindaco di Cefalù Pippo Guercio, ormai attento osservatore di quanto accade al largo della città. Non è la prima volta: nei giorni scorsi Guercio aveva documentato l’arrivo del Dragonfly, il colossale yacht da 450 milioni di dollari del fondatore di Google Sergey Brin, e del Camila, il super yacht turco di ultima generazione appena varato, oltre alla Nave Italia. Un lavoro di monitoraggio costante che permette di far conoscere al grande pubblico i passaggi illustri che scelgono le acque di Cefalù.

L’Anawa appartiene alla categoria degli “explorer yacht”, le barche pensate per l’avventura e le lunghe traversate. Costruito nel 2020 dai prestigiosi cantieri olandesi Damen Yachting, è il primo esemplare della serie SeaXplorer 62, una gamma nata proprio per unire il comfort del grande yacht alla capacità di navigare in autonomia anche nei mari più remoti e difficili.

I numeri raccontano bene questa vocazione all’esplorazione. L’imbarcazione dispone di un’autonomia di circa 6000 miglia nautiche ed è costruita con uno scafo rinforzato, di classe polare, capace di affrontare le acque più estreme. Ma il dato più impressionante è un altro: l’Anawa è progettato per restare in mare aperto fino a 30 giorni di fila senza bisogno di scali. Una vera e propria “casa galleggiante” autosufficiente, in grado di raggiungere anche le destinazioni più isolate del pianeta senza dipendere dai porti.

Lo yacht è sviluppato su quattro ponti e può ospitare fino a 12 persone in sei cabine, con un equipaggio che conta tra i 16 e i 20 membri. La dotazione tecnica è imponente: a bordo si trovano una elisuperficie certificata con hangar per l’elicottero, garage per i tender, un centro immersioni completamente attrezzato e persino un piccolo sommergibile per esplorare i fondali. Tutto pensato per vivere il mare in ogni sua dimensione, sopra e sotto la superficie.

Anche sul fronte della sostenibilità l’Anawa fa la sua parte: è dotato di un sistema di propulsione ibrido, con un pacco batterie che alimenta due motori elettrici, per una navigazione più economica e a minore impatto ambientale. Un dettaglio che conferma quanto queste imbarcazioni di ultima generazione guardino sempre di più all’efficienza e al rispetto del mare.

Valutato intorno ai 100 milioni di dollari, l’Anawa appartiene al miliardario brasiliano Jorge Paulo Lemann, uno degli uomini d’affari più influenti al mondo, patron di colossi come Burger King e Kraft Heinz. La sua presenza nella baia della Calura conferma, ancora una volta, come Cefalù sia una meta capace di attrarre personalità di primissimo piano a livello internazionale.

Vederlo ancorato davanti alla città, con la sua sagoma imponente e il profilo inconfondibile da nave da spedizione, è uno spettacolo che non passa inosservato. L’Anawa non è soltanto un simbolo di lusso, ma il segno di un modo diverso di intendere il mare: quello dell’avventura senza limiti. E, almeno per oggi, questo gioiello capace di navigare fino ai confini del mondo ha scelto proprio le acque di Cefalù per la sua sosta.

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