Polizzi orgogliosa: il cognome Rampolla del Tindaro torna alla ribalta internazionale

Un cognome illustre, profondamente legato a Polizzi Generosa, è tornato in questi giorni alla ribalta internazionale. La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha infatti conferito una delle più alte onorificenze dello Stato, l’Ordine Francisco de Miranda, al coordinatore residente delle Nazioni Unite nel Paese, l’italiano Gianluca Rampolla del Tindaro, per il lavoro svolto durante l’emergenza dei terremoti dello scorso giugno. Un riconoscimento che porta nel mondo un nome caro alla storia del borgo madonita.

Il cognome Rampolla del Tindaro, infatti, evoca immediatamente a Polizzi Generosa la figura del suo più illustre concittadino: il cardinale Mariano Rampolla del Tindaro. Nato proprio a Polizzi il 17 agosto 1843, nella diocesi di Cefalù, appartenne a una delle famiglie nobiliari più importanti della zona ed è stato uno degli uomini più potenti della Chiesa cattolica tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.

Figlio del conte Ignazio Rampolla del Tindaro e della baronessa Orsola Errante, Mariano manifestò sin da giovanissimo la vocazione ecclesiastica. Dopo gli studi a Roma, fece una rapida e brillante carriera nella Curia romana, fino a diventare, nel 1887, cardinale segretario di Stato di papa Leone XIII: di fatto, il principale collaboratore del pontefice e uno degli uomini più influenti del suo tempo.

La sua storia è legata anche a uno dei più celebri episodi della storia dei conclavi. Alla morte di Leone XIII, nel 1903, Rampolla era il principale candidato alla successione. La sua elezione a papa sembrava ormai cosa fatta, ma fu bloccata da un clamoroso colpo di scena: il veto posto dall’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, l’ultimo caso nella storia in cui un monarca cattolico esercitò il cosiddetto jus exclusivae. Al suo posto fu eletto il patriarca di Venezia Giuseppe Sarto, che assunse il nome di Pio X.

Oltre che uomo di potere, il cardinale fu anche studioso e mecenate di grande valore, autore di una monumentale biografia di Santa Melania la Giovane, che donò alla biblioteca di Polizzi con una toccante dedica ai suoi “amati concittadini”. Un legame con la sua terra natale mai reciso, testimoniato oggi anche dal Museo del Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro, allestito a Polizzi Generosa, che ne custodisce cimeli, documenti e memorie.

Ecco perché il riconoscimento internazionale tributato in Venezuela a Gianluca Rampolla del Tindaro, funzionario Onu con oltre vent’anni di carriera nella cooperazione e nell’assistenza umanitaria, assume per Polizzi un sapore particolare. Al di là delle vicende personali, quel cognome continua a portare in giro per il mondo il richiamo a una terra e a una storia che affondano le radici proprio nel cuore delle Madonie.

Per la comunità polizzana è dunque un motivo di orgoglio vedere il nome Rampolla del Tindaro nuovamente associato a incarichi di prestigio sulla scena internazionale. Un filo ideale che, dal cardinale quasi papa al diplomatico delle Nazioni Unite, lega il piccolo borgo siciliano ai grandi scenari della storia e dell’attualità mondiale.