Polizzi Generosa saluta Concetta Mazzola, la donna che sapeva leggere nel cuore. Una vita intera spesa a stare in mezzo agli altri, a insegnare non solo una materia, ma un modo di stare al mondo. E che, anche nell’ultimo gesto, ha voluto lasciare un insegnamento luminoso: donare la vista a chi non ce l’ha più.
Concetta ha trascorso la sua esistenza insegnando matematica, una scelta che la portava a stare accanto ai giovani. Ma il suo vero metodo, quello che l’ha resa speciale, non stava nei numeri: era il metodo del cuore. Anche nell’insegnare, usava il cuore per parlare al cuore dei suoi studenti, andando oltre le formule e le lezioni, per raggiungere le persone.
Fin da giovane ha coltivato queste attenzioni. Insieme al marito Gioachino, ha aperto la sua casa di Polizzi proprio ai giovani e a quanti erano desiderosi di mettere al centro della propria vita l’incontro, l’amicizia, l’attenzione ai poveri e l’apertura alla fede in Dio. Una casa accogliente, dove nessuno era escluso, e in cui affetto e amicizia erano di casa. Nel dialogo con chiunque incontrasse, lasciava sempre trasparire un cuore grande, capace di accogliere tutti.
Attenta e ricca di grandi valori, Concetta ha saputo trasmettere questo suo modo di essere a chiunque la incrociasse lungo il cammino. E lo faceva spesso senza bisogno di molte parole. Il suo dialogo, molte volte, passava dai suoi occhi: diventava donna di pochi discorsi, ma di sguardi intensi, capaci di interrogare e, allo stesso tempo, di comunicare affetto, speranza e fiducia nell’andare avanti, senza mai abbandonare la strada.
La sua vita si è divisa tra Castelbuono e Polizzi, e si è donata soprattutto alla famiglia: ai due figli e, da alcuni anni, ai nipoti, gioia dei suoi ultimi tempi. Poi, da qualche tempo, la sofferenza ha bussato alla sua porta. Ma nemmeno la malattia le ha fatto perdere la sua bussola: il suo Dio, la sua fede e l’armonia con i suoi cari.
E così, alla fine, ha compiuto la sua scelta più grande: donare i suoi occhi, perché continuassero a vedere e a dare luce ad altri. Un gesto che racchiude tutto il senso della sua esistenza, fatta di dono e di attenzione verso il prossimo.
A raccontare la commozione di quel momento sono le parole della figlia Miriam: “Gesù ha mischiato saliva e sabbia negli occhi di mamma, e da quel substrato ha ridato la vista a chi non ne ha più. Mamma ha donato le cornee, e qualcuno vedrà con i suoi occhi”. Un messaggio semplice e struggente, che si chiude con un ringraziamento carico di affetto e ricordi d’infanzia.
Concetta se ne va lasciando a Polizzi, a Castelbuono e a tutti coloro che l’hanno conosciuta un’eredità preziosa, fatta di valori, di sguardi e di amore gratuito. E lascia soprattutto un ultimo, grande insegnamento: che si può continuare a dare luce agli altri anche quando si va via. Perché c’è ancora qualcuno che, oggi, vedrà il mondo con i suoi occhi.














