Olio, grano e memoria: il patrimonio alimentare come risorsa economica per le Madonie

C’è un filo che lega le colture dell’entroterra madonita alla riflessione culturale che si svolge nei borghi. Un filo che venerdì 21 agosto 2026 sarà al centro del VI Incontro Letterario “Uliveto San Francesco”, in programma alle ore 17.00 presso la Banca dell’Olio delle Madonie, in via Monastero 18 a San Mauro Castelverde.

Un libro per rileggere la storia del cibo siciliano

Al centro dell’appuntamento c’è la presentazione del volume “Storia dell’enogastronomia siciliana. Da Polifemo alla patria alimentare” di Mario Liberto. Il libro ripercorre l’evoluzione della cucina isolana attraverso i secoli, partendo dalla figura di Polifemo e attraversando le dominazioni che si sono succedute in Sicilia, per mostrare come siano cambiate nel tempo le produzioni, le abitudini alimentari e le tradizioni che hanno costruito l’identità dell’Isola.

Non è un dettaglio erudito. Ricostruire la storia di ciò che si coltiva e si mangia significa capire perché certi prodotti oggi resistono e altri no, e su quali si può ancora costruire qualcosa.

Perché la sede scelta conta

La scelta della Banca dell’Olio delle Madonie come luogo dell’incontro non è casuale. Si tratta di uno spazio nato per valorizzare la cultura dell’olio e le produzioni del territorio, che in questa occasione diventa sede di confronto e di divulgazione. Il patrimonio materiale della tradizione agricola si incontra così con quello immateriale della memoria e della cultura.

È una formula che dice molto sul modo in cui i comuni dell’entroterra stanno provando a raccontarsi: non solo produzione, ma narrazione della produzione.

Le parole del sindaco Minutilla

A portare i saluti istituzionali sarà il sindaco di San Mauro Castelverde, Giuseppe Minutilla. “Incontri come questo – sottolinea il primo cittadino – rappresentano un’importante occasione per riflettere sul valore della nostra cultura alimentare e sulle radici profonde che legano le comunità siciliane alla terra. La Banca dell’Olio delle Madonie è il luogo ideale per ospitare un appuntamento che unisce letteratura, storia, agricoltura e identità del territorio”.

A moderare l’incontro sarà Dario Macaione, presidente dell’Associazione Culturale L’Ulivo Capovolto, realtà promotrice dell’iniziativa.

Il ritorno di Mario Liberto nel territorio maurino

Per il professore Mario Liberto si tratta di un ritorno a San Mauro Castelverde, dove anni fa aveva condotto un corso di potatura degli olivi. Un passaggio che, letto oggi, racconta bene la parabola di una certa idea di divulgazione: dalla pratica agricola sul campo alla riflessione storica sul valore culturale di quella stessa pratica.

L’incontro sarà l’occasione per approfondire il rapporto tra cultura, agricoltura, gastronomia e territorio, con una narrazione che parte dalla Sicilia antica e arriva ai giorni nostri, valorizzando il patrimonio alimentare come elemento fondamentale della cultura e dell’economia locale.

Un tema che riguarda anche Cefalù

La questione tocca da vicino anche Cefalù. La città vive di un turismo che in agosto raggiunge il suo picco e che si concentra soprattutto sul mare, sul Duomo e sul centro storico. Ma una quota crescente di visitatori cerca esperienze legate al cibo e ai prodotti locali, e le trova risalendo verso l’interno.

Da Cefalù a San Mauro Castelverde il tragitto attraversa uliveti, seminativi e pascoli che rappresentano la base produttiva del comprensorio madonita. Ogni iniziativa che rafforza il legame tra costa ed entroterra allunga la permanenza dei visitatori e distribuisce meglio la ricchezza generata dalla stagione turistica.

Il patrimonio alimentare come leva economica

L’idea che attraversa tutta la manifestazione è che la memoria alimentare non sia solo folklore. Conoscere la storia di un prodotto — sapere da dove viene, quali dominazioni lo hanno introdotto o trasformato, quali tecniche ne hanno accompagnato la coltivazione — è il presupposto per raccontarlo bene a chi lo acquista.

In un territorio dove l’agricoltura convive con lo spopolamento e con margini economici stretti, questa capacità narrativa diventa un fattore competitivo concreto. L’olio delle Madonie, i grani antichi, le produzioni casearie e le lavorazioni tradizionali valgono di più quando sono accompagnati da una storia documentata.

Un calendario culturale che cresce

L’appuntamento di San Mauro Castelverde conferma come l’estate madonita non sia fatta soltanto di sagre e serate musicali. Accanto agli eventi di intrattenimento si sta consolidando un’offerta culturale che coinvolge biblioteche, associazioni, spazi espositivi e luoghi legati alla produzione agricola.

L’ingresso è previsto per venerdì 21 agosto alle ore 17.00, presso la Banca dell’Olio delle Madonie, via Monastero 18, San Mauro Castelverde.