Resta alta l’attenzione sul fronte degli incendi in tutta la provincia di Palermo. La Protezione civile regionale ha diffuso un avviso valido per l’intera giornata di oggi, mercoledì 9 settembre, che indica un livello di preallerta arancione per il rischio incendi, con una pericolosità classificata come bassa. Un segnale che riguarda da vicino anche il territorio delle Madonie e la fascia costiera intorno a Cefalù, dove le campagne secche di fine estate restano esposte al minimo innesco.
Sul fronte del caldo, invece, la situazione è più tranquilla. Il bollino per le ondate di calore è verde, con una temperatura massima percepita che si ferma intorno ai 34 gradi. Non si tratta quindi di una giornata di emergenza climatica, ma di un contesto in cui vegetazione arida, vento e temperature ancora elevate possono trasformare una piccola distrazione in un rogo difficile da controllare.
Per capire cosa significhi davvero la preallerta arancione basta guardare la scala usata dalla Protezione civile. Il livello verde indica una situazione ordinaria, senza particolari criticità. Il giallo segnala un’attenzione moderata. L’arancione, quello di oggi, indica una condizione di preallerta: le squadre di intervento vengono messe in stato di prontezza e i cittadini sono invitati a evitare qualsiasi comportamento che possa dare origine a fiamme. Il rosso, infine, corrisponde all’allerta vera e propria, con un rischio elevato di incendi estesi. Il fatto che la pericolosità sia classificata come bassa non deve trarre in inganno: l’arancione resta un livello che richiede prudenza.
L’avviso arriva a pochi giorni da una settimana drammatica per la provincia. A Ciminna, il 30 agosto, un incendio ha causato la morte di Salvatore Giglia, un giovane di 26 anni rimasto gravemente ustionato mentre tentava di fermare le fiamme che minacciavano la sua campagna e la sua abitazione. Tra il 29 e il 30 agosto un vasto rogo ha colpito anche Polizzi Generosa, nel cuore delle Madonie, con diversi focolai arrivati a ridosso delle case. Il Comune ha avviato nei giorni scorsi una ricognizione dei danni, in vista della richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza.
Proprio questi episodi ricordano quanto siano importanti alcune regole di base. Nelle giornate di preallerta è vietato accendere fuochi all’aperto, bruciare stoppie o residui di potatura, usare barbecue in aree non attrezzate e gettare mozziconi di sigaretta dai finestrini o lungo i sentieri. Chi ha un terreno dovrebbe tenere pulita la fascia intorno alla casa, eliminando erba secca e sterpaglie che fanno da miccia. Chi si muove in campagna o sui sentieri delle Madonie deve evitare di parcheggiare l’auto sull’erba alta, perché la marmitta calda può innescare un principio di incendio.
Se si avvista del fumo o delle fiamme, la cosa più importante è chiamare subito il 1515, il numero del Corpo Forestale, oppure il 112. Non bisogna mai tentare di spegnere da soli un incendio di vegetazione: il vento cambia direzione in pochi secondi e il calore può diventare insostenibile prima ancora di rendersene conto. In caso di fiamme vicine alle abitazioni è bene chiudere porte e finestre, spostarsi in una zona già bruciata o lontana dalla vegetazione e seguire le indicazioni delle squadre di soccorso.
L’avviso della Protezione civile viene aggiornato ogni giorno. Per il territorio di Cefalù e delle Madonie conviene controllare il bollettino ogni mattina, soprattutto nelle giornate di vento, finché le prime piogge autunnali non ridurranno davvero il rischio.















