“Canzoni raccontate”: la parola che diventa musica nel teatro-canzone di Alessio Alessandra

20 SETTEMBRE 2026 ORE 21, TEATRO COMUNALE “SALVATORE CICERO” CEFALU’

C’è un teatro che non ha bisogno di sipari solenni e un concerto che non si esaurisce nell’ascolto. È uno spazio più sottile, nel quale la musica incontra la parola, il silenzio diventa parte della narrazione e una canzone può trasformarsi in una domanda rivolta direttamente allo spettatore. È in questa dimensione che nasce “Canzoni raccontate”, il progetto di Alessio Alessandra, presentato nell’estate 2026 in prima nazionale nell’ambito del Segesta Teatro Festival.

Il progetto si inserisce idealmente nella tradizione italiana del teatro-canzone, la forma espressiva resa celebre da Giorgio Gaber, ma la ripercorre con una sensibilità musicale e scenica profondamente contemporanea. Non è semplicemente un concerto, così come non è una rappresentazione teatrale in senso tradizionale: è, piuttosto, un racconto in musica, nel quale ogni elemento — il suono, la parola, la pausa, il silenzio — possiede una propria forza narrativa.

In “Canzoni raccontate” il forte e il piano convivono con la medesima dignità. Una chitarra distorta può lasciare spazio a una frase appena sussurrata; una canzone può interrompersi per accogliere un monologo; il dialogo con il pubblico può diventare parte integrante della narrazione. Ne scaturisce uno spettacolo vivace e coinvolgente, ma capace anche di fermarsi sulla soglia della riflessione, interrogando lo spettatore sui grandi temi dell’esistenza contemporanea.

Alessio Alessandra porta in scena un repertorio che comprende, anzitutto, i brani dell’album “Animale sociale”, pubblicato nel 2018, nel quale l’artista osserva vizi, contraddizioni e virtù dell’uomo contemporaneo con una vena spesso ironica e disincantata. A questi si affiancano composizioni successive, nelle quali emergono temi universali come l’amore, la legalità, la solitudine, l’inquietudine e l’egoismo.

È proprio questa attenzione alla complessità dell’uomo a costituire uno dei tratti distintivi della poetica di Alessandra: raccontare il presente senza rinunciare all’ironia, ma neppure alla capacità di interrogarsi sulle sue ferite e sulle sue contraddizioni.

Un percorso tra musica, teatro e parola

Classe 1979, avvocato e cantautore siciliano, Alessio Alessandra ha costruito negli anni un percorso artistico nel quale confluiscono esperienze differenti: dalle formazioni rock allo studio del jazz, fino all’approfondimento delle origini del cantautorato europeo.

Dal 2009 al 2011 è stato frontman della Piccola Orchestra Malarazza, con la quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti e ha raggiunto, nel 2011, la finale del programma televisivo Mediaset “Italia’s Got Talent”, vivendo un intenso momento di popolarità. Nell’autunno dello stesso anno ha scelto di intraprendere un percorso prevalentemente cantautorale, dando inizio al sodalizio artistico con il chitarrista e compositore Giuseppe Rizzo, da allora presenza costante nel suo cammino musicale.

La sua attività si distingue presto anche nel panorama della canzone d’autore: nel 2013, con “Signor Caronte”, conquista il primo premio al concorso nazionale “Musica Controcorrente” e la finale del “Premio Bindi”; nel 2014, con “La giustizia dei re”, raggiunge la finale di “Botteghe d’autore”.

Nel 2018 arriva “Animale sociale”, il primo LP, seguito da una tournée di spettacoli ispirati proprio alla formula del teatro-canzone. Nello stesso anno nasce il progetto musico-teatrale “Musica senza confini”, inizialmente concepito per voce e fisarmonica e successivamente sviluppato anche in forma orchestrale grazie alla collaborazione con il Maestro Salvatore Nogara.

Il percorso continua attraverso la televisione, la scrittura e il teatro. Nel 2020 Alessandra partecipa con la propria band a “Tu sì que vales”, mentre nel 2022 pubblica il singolo “Mischio le carte”, con la partecipazione straordinaria di Peppe Servillo.

Negli anni successivi la sua ricerca si apre sempre più decisamente al teatro e al cinema. Collabora con lo psichiatra e scrittore Marcello Alessandra per gli spettacoli “Insanus” e “Donne”, per i quali mette a disposizione il proprio universo musicale e compone anche brani inediti; “Donne” debutta al Teatro Stabile Biondo di Palermo nel maggio 2023.

Particolare rilievo assume inoltre il filone della “scrittura per la legalità”, nel quale si colloca il brano del 2025 “L’angelo di via Croce Rossa”, dedicato alla vita del Commissario Ninni Cassarà.

Parallelamente, Alessandra ha maturato esperienze nel cinema e nella televisione, partecipando, tra gli altri, alle produzioni “Citadel: Diana” e “Màkari”, e nel 2025 al film d’esordio de I Sansoni, “E poi si vede”, nel quale interpreta il ruolo di un avvocato.

Sei musicisti, un’unica narrazione

Sul palco, Alessio Alessandra – voce e chitarra – è accompagnato da un organico capace di restituire allo spettacolo una tavolozza sonora ampia e articolata:

Giuseppe Rizzo, chitarre, programmazioni e sonorizzazioni;
Gianluigi Cristiano, basso e chitarra;
Salvatore Nogara, pianoforte, tastiere e tuba;
Salvatore Vitale, fisarmonica e synth;
Maurizio Gula, batteria.

Una formazione nella quale strumenti acustici ed elettronici, ritmo e armonia concorrono a costruire un linguaggio musicale capace di sostenere tanto l’impatto delle canzoni quanto la dimensione più intima dei monologhi e dei momenti dialogici.

“Canzoni raccontate” si presenta così come una sorta di teatro dell’ascolto: un luogo nel quale la musica non è soltanto eseguita, ma racconta; la parola non è soltanto pronunciata, ma diventa materia sonora; e il pubblico non è semplice spettatore, ma interlocutore.

È forse questa la cifra più autentica del progetto di Alessio Alessandra: restituire alla canzone la possibilità di fermare il tempo e di porre domande, alternando leggerezza e inquietudine, ironia e introspezione, denuncia e poesia.

Una canzone raccontata, in fondo, è una canzone che non pretende soltanto di essere ascoltata: chiede di essere pensata.
20 SETTEMBRE 2026 ORE 21, TEATRO COMUNALE “SALVATORE CICERO” CEFALU’