Il Palermo torna da Avellino con un punto e con la vetta della classifica ancora in tasca, ma senza gli interventi di Fortin il risultato sarebbe stato diverso. Il giovane portiere rosanero è stato il protagonista assoluto del finale di Avellino-Palermo, terminata 1-1 sabato 13 settembre al Partenio, con una serie di parate che hanno negato ai padroni di casa la vittoria.
Il miracolo del primo tempo
Il primo segnale della sua serata lo ha dato già al 37′ del primo tempo. Su una girata di testa di Pandolfi, Fortin ha compiuto un intervento prodigioso, tenendo la partita sullo 0-0 in un momento in cui l’Avellino aveva alzato il baricentro e messo in difficoltà il possesso palla dei rosanero.
Le tre parate nel recupero
Il meglio, però, è arrivato nel finale. Dopo il vantaggio di Cheddira al 60′ e l’immediato pareggio di Johnsen due minuti più tardi, su assist di Pohjanpalo, la partita si è giocata su un equilibrio sottile fino ai minuti di recupero. Ed è lì che Fortin ha deciso il risultato.
Prima una parata importantissima su Cheddira, che aveva già segnato e cercava la doppietta. Poi un intervento puntuale su Biasci, entrato nel finale al posto di Russo. Infine, a dieci secondi dalla fine, ancora Biasci si è presentato davanti al portiere rosanero, che ha chiuso la porta con un altro intervento fondamentale.
Un punto che vale la vetta
Grazie alle sue parate il Palermo di Inzaghi ha conservato il pareggio e sale a quota 10 punti in classifica, in testa alla Serie B insieme al Mantova, che ha battuto la Sampdoria. Un risultato che pesa ancora di più considerando le numerose assenze con cui i rosanero si sono presentati su un campo storicamente difficile, anche per il fondo sintetico.
La squadra ha mostrato buona organizzazione, ma le è mancata qualità negli ultimi venticinque metri. In serate così, avere un portiere in stato di grazia fa la differenza tra un punto e una sconfitta. Fortin, con quattro interventi decisivi tra primo tempo e recupero, si è preso la scena e i complimenti dei tifosi.















