Nuovo richiamo alimentare in Italia per rischio microbiologico. Il Ministero della Salute ha segnalato il ritiro di un lotto di brie a marchio Tour de Marze, venduto nei supermercati Esselunga, per la presenza di Listeria monocytogenes. Si tratta di un batterio che può provocare la listeriosi, un’infezione alimentare pericolosa soprattutto per le persone più fragili. Chi ha acquistato il prodotto è invitato a non consumarlo e a riportarlo nel punto vendita.
Il prodotto richiamato
Il formaggio interessato dal richiamo è venduto in forme intere da circa 3 chilogrammi. Il numero di lotto è BPBY2 e la data di scadenza indicata sulla confezione è il 24 settembre 2026. Il brie è prodotto in Francia dalla SASU Pâturages Comtois, nello stabilimento di Aboncourt-Gesincourt, con marchio di identificazione CE FR 70.002.001.
Sono questi i dati da confrontare con il prodotto che si ha eventualmente in casa: se lotto e scadenza corrispondono, il formaggio non va mangiato per nessun motivo. Il richiamo è stato disposto in via precauzionale, ma con un batterio come la Listeria non è consigliabile correre rischi, anche perché i formaggi a pasta molle come il brie sono tra gli alimenti in cui il microrganismo si sviluppa più facilmente.
Cosa fare se lo hai comprato
Le indicazioni del Ministero della Salute sono semplici. Il prodotto va riportato al supermercato dove è stato acquistato, chiedendo la sostituzione o il rimborso della spesa. Il punto vendita è tenuto a procedere anche senza scontrino: è sufficiente che il numero di lotto coincida con quello indicato nell’avviso.
Esselunga non ha punti vendita in Sicilia, ma il richiamo riguarda tutti coloro che hanno fatto la spesa nei suoi supermercati del Nord e del Centro Italia, e il prodotto potrebbe essere arrivato anche nell’Isola attraverso acquisti fatti in viaggio o regali. Vale quindi la pena controllare.
I rischi della Listeria
La Listeria monocytogenes è responsabile della listeriosi. Nelle persone sane provoca in genere sintomi lievi, simili a quelli di un’influenza o di un disturbo gastrointestinale: febbre, dolori muscolari, nausea e diarrea. Il pericolo vero riguarda però le donne in gravidanza, gli anziani, i neonati e le persone con difese immunitarie indebolite, per le quali l’infezione può avere conseguenze serie.
C’è poi un aspetto insidioso: il periodo di incubazione può durare anche diverse settimane. Chi ha consumato il prodotto potrebbe quindi non avvertire nulla nell’immediato. Per questo è fondamentale rispettare sempre gli avvisi di richiamo e consultare il medico in caso di sintomi sospetti.















