Castelbuono, falso carabiniere chiede 9mila euro a un’anziana: lei lo mette in fuga e scattano gli arresti

Una telefonata, un parente nei guai con la giustizia e una richiesta di denaro per sistemare tutto. È il copione della truffa del falso carabiniere, tentato due volte in poco tempo ai danni di due anziane di Castelbuono. In entrambi i casi il piano è fallito e i carabinieri hanno arrestato due uomini originari di Catania, un quarantenne e un 48enne.

Gli interventi rientrano nei servizi organizzati dalla Compagnia dei carabinieri di Cefalù per prevenire i reati contro le persone più fragili, a partire proprio dagli anziani, bersaglio preferito di questo tipo di raggiri.

La telefonata e la richiesta di 9mila euro

Tutto è cominciato con una chiamata. All’altro capo del telefono un uomo si è presentato come ufficiale dell’Arma e ha spiegato alla prima vittima che un suo familiare era coinvolto in un problema giudiziario. Per evitargli conseguenze legali, serviva del denaro. La donna si è lasciata convincere e ha preparato 9mila euro in contanti.

Il momento decisivo è arrivato quando alla porta di casa si è presentato l’uomo incaricato di ritirare i soldi. Trovandoselo davanti, l’anziana ha capito che qualcosa non tornava. Con grande sangue freddo lo ha affrontato e gli ha detto che avrebbe chiamato i carabinieri veri. L’uomo è scappato.

La donna ha quindi composto il 112. Grazie alla descrizione precisa che ha fornito e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, i militari sono riusciti a rintracciare e bloccare poco dopo il presunto responsabile, un quarantenne catanese.

Il secondo tentativo e il fermo vicino alla casa della vittima

Poco più tardi alla centrale operativa è arrivata un’altra segnalazione. Una seconda anziana aveva ricevuto una telefonata dello stesso tipo. I carabinieri hanno fatto scattare subito i controlli, impiegando anche pattuglie in borghese.

Proprio nei pressi dell’abitazione della donna è stato intercettato un 48enne, anche lui di Catania, che si trovava in auto con la compagna di 42 anni. Un nome non nuovo per i militari: secondo quanto ricostruito dal Comando provinciale dei carabinieri, la donna era già stata arrestata insieme al compagno lo scorso maggio, sempre a Castelbuono, per un tentativo di truffa simile ai danni di un anziano.

Dal controllo è emerso inoltre che il 48enne era sottoposto alla sorveglianza speciale con l’obbligo di restare nel suo comune di residenza. Proprio per questa violazione è stato arrestato. L’uomo è stato anche denunciato per aver dato false generalità ai militari, per guida senza patente e per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Convalidati gli arresti

Su richiesta della Procura di Termini Imerese, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato entrambi gli arresti. Per il quarantenne sono stati disposti l’obbligo di dimora nel comune di residenza e l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. Il 48enne è stato invece posto agli arresti domiciliari.

La vicenda ricorda quanto sia importante non consegnare mai denaro o gioielli a chi si presenta a casa dopo una telefonata di questo tipo. Le forze dell’ordine non chiedono soldi per risolvere presunti problemi giudiziari dei familiari. In caso di dubbio, la cosa più semplice è chiudere la conversazione e chiamare subito il 112.