Al Bastione di Costanza la lingua inglese perde le sue paure: presentato il libro di Samuele Brusca

Può una lingua diventare una fonte di paura? Per molti sì. Soprattutto quando si deve parlare, quando arriva il momento di mettere alla prova ciò che si è imparato e ci si trova a fare i conti con il timore di sbagliare, di essere giudicati o, più semplicemente, di fare una brutta figura.

È partito da questa esperienza, tutt’altro che rara, l’incontro al Bastione di Costanza per la presentazione di “Inglefobia. Una risposta (non breve) alle tue paure sulla lingua inglese”, il libro di Samuele Brusca, pubblicato da Giacovelli Editore. Una serata alla quale hanno partecipato numerosi appassionati e persone interessate alla lingua inglese, alla sua conoscenza e alle difficoltà che spesso ne accompagnano l’apprendimento.

All’incontro era presente anche il sindaco della città di Cefalù, in una serata che ha portato al centro dell’attenzione un argomento molto concreto e vicino alla vita di tanti: perché, pur studiando inglese per anni, può essere ancora così difficile trovare il coraggio di parlarlo?

Brusca parte proprio da questa domanda. Nel suo libro racconta una situazione che conosce bene chiunque abbia provato a confrontarsi con una lingua straniera: la paura dell’errore che prende il sopravvento sulla voglia di comunicare. E spesso non bastano i consigli che si sentono ripetere più frequentemente, dal “buttati” al “non ti giudica nessuno”, fino al “non importa se fai una figuraccia”. Quando entrano in gioco l’autocritica e la poca fiducia nelle proprie capacità, quelle parole rischiano di non essere sufficienti.

L’autore sceglie quindi di non banalizzare il problema. Lo affronta cercando di capire da dove nascano quelle paure e quanto siano legate al modo in cui, in Italia, siamo abituati a vivere il rapporto con l’inglese.

Nel volume vengono prese in esame sette paure e manie: il giudizio, l’errore, il perfezionismo, la figuraccia, il rapporto con il parlante nativo, l’italianità e l’età. Aspetti diversi che, nella pratica, finiscono spesso per sommarsi e rendere più difficile anche il semplice gesto di iniziare una conversazione.

Il punto di partenza di Brusca è però chiaro: per superare una paura non sempre serve una semplice esortazione. A volte occorre comprenderla. E così l’autore prova a restituire all’inglese la sua dimensione più concreta, quella di una lingua usata quotidianamente da milioni di persone, con accenti diversi, livelli diversi e inevitabili imperfezioni.

Non si tratta, dunque, di parlare come un madrelingua a tutti i costi. Si tratta prima di tutto di riuscire a comunicare.

È forse questo l’aspetto più immediato di Inglefobia: ricordare che dietro una difficoltà linguistica può esserci una difficoltà molto più personale. La paura di sbagliare una parola può diventare la paura di esporsi, di essere giudicati, di non sentirsi all’altezza. E proprio per questo l’apprendimento di una lingua non è soltanto una questione di grammatica e vocaboli.

La partecipazione del pubblico al Bastione di Costanza ha confermato quanto il tema sia sentito. Tra appassionati della lingua inglese e semplici curiosi, la presentazione è diventata un’occasione per parlare non soltanto di inglese, ma anche del rapporto che ciascuno può avere con i propri limiti e con la paura di commettere errori.

Il libro di Samuele Brusca nasce così con un obiettivo preciso: provare ad abbattere quelle paure attraverso il ragionamento e la conoscenza, senza promettere scorciatoie e senza ridurre tutto a un generico invito ad avere più coraggio.

Perché, in fondo, imparare una lingua significa anche accettare di non conoscerla ancora perfettamente. E forse il primo passo per riuscire a parlarne è proprio smettere di avere paura di sbagliare.

Samuele Brusca

Samuele Brusca è un linguista, docente di inglese e content creator online. Siciliano d’origine, laureato magistrale in Language, Literature and Education (English) presso l’Università di Amsterdam, Samuele ha creato una community di oltre 400k persone tra le varie piattaforme social come Instagram, TikTok e YouTube. Appassionato di fonetica, spiega in modo curioso i vari accenti sparsi per il globo, da quello britannico all’indiano, dal francese all’italiano, analizzando l’inglese dei protagonisti di video, serie tv e film in tendenza. Oltre a collaborare con alcuni brand del mondo Education, ha fondato la Samuele Brusca Academy, un’accademia online che conta l’insegnamento di ben 9 lingue, tra cui inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese, arabo, cinese, giapponese e italiano per stranieri. Su Instagram è samuelebrusca_