Inter campione d’Italia per la 21ª volta: scudetto matematico con tre giornate d’anticipo

L’Inter è campione d’Italia. I nerazzurri di Cristian Chivu hanno conquistato matematicamente lo scudetto numero 21 della loro storia grazie alla vittoria sul Parma a San Siro, con tre giornate di anticipo sulla fine del campionato.

La vittoria che vale il titolo

Domenica 3 maggio 2026 resterà una data storica per i tifosi nerazzurri. Allo stadio Giuseppe Meazza, l’Inter ha battuto il Parma e ha festeggiato il ritorno del tricolore sulle maglie nerazzurre. Una serata di festa, con i tifosi già in delirio fin dall’arrivo del pullman della squadra a San Siro, in un’atmosfera elettrica che ha accompagnato i ragazzi di Chivu fino al traguardo.

Il successo sui ducali ha messo fine matematicamente alla corsa scudetto, regalando alla squadra milanese il ventunesimo titolo della sua lunga storia. Un trionfo arrivato con tre giornate di anticipo, segno di una superiorità netta dimostrata lungo tutto l’arco del campionato.

Una stagione iniziata in salita

La cavalcata scudetto dell’Inter non è stata semplice come potrebbe sembrare oggi. Anzi, l’avvio è stato decisamente complicato. Nelle prime tre giornate di campionato i nerazzurri hanno raccolto appena 3 punti, con due sconfitte pesanti: una in casa contro l’Udinese e un’altra in trasferta sul campo della Juventus, dove la squadra è stata rimontata negli ultimi dieci minuti.

A quel punto il distacco dalla vetta era già di 6 lunghezze, il massimo gap accumulato in tutta la stagione. Molti tifosi e addetti ai lavori avevano cominciato a dubitare della scelta di affidare la panchina a un allenatore giovane come Chivu. Ma i nerazzurri hanno saputo reagire con forza e personalità.

Il sorpasso e la fuga in vetta

L’Inter ha ripreso la testa della classifica per la prima volta all’undicesima giornata, dopo il 2-0 alla Lazio, agganciando la Roma al primo posto. Il sorpasso definitivo è arrivato alla quindicesima giornata, dopo la vittoria per 2-1 in casa del Genoa.

Da quel momento è iniziata una marcia trionfale: 14 vittorie totali, con due strisce vincenti da 7 successi consecutivi, intervallate solo dal pareggio per 2-2 nel big match contro il Napoli a San Siro.

Le stelle del trionfo

Il titolo nerazzurro porta la firma di tanti protagonisti. Lautaro Martinez, il capitano, è capocannoniere del campionato con 16 gol e ha trascinato la squadra con la sua leadership. Federico Dimarco ha stabilito un record storico per la Serie A con 17 assist, ai quali ha aggiunto 6 reti personali.

Hakan Calhanoglu, nonostante alcuni infortuni, ha guidato il centrocampo con la classe del veterano. Nicolò Barella ha ritrovato la sua forma migliore nel finale di stagione. E poi ci sono i nuovi: Pio Esposito, la sorpresa più bella con 6 gol in campionato, e Manuel Akanji, ottimo acquisto in difesa.

I numeri di una stagione da record

L’Inter chiude il campionato con il miglior attacco della Serie A, ben 81 gol segnati, e il maggior numero di clean sheet, ovvero 16 partite chiuse senza subire reti. I nerazzurri sono primi in tantissime classifiche statistiche: tiri in porta, tocchi in area avversaria, gol da fuori area, gol da dentro l’area, reti di testa e marcature su palla inattiva.

L’unica nota stonata di questa stagione perfetta riguarda gli scontri diretti. A parte la rocambolesca vittoria contro la Juventus e il pareggio con il Napoli, l’Inter ha perso contro Milan, Juve e Napoli. Mai prima d’ora i nerazzurri avevano vinto uno scudetto senza battere né la seconda né la terza classificata.

Chivu nella storia

Cristian Chivu è entrato nella storia dell’Inter. Il tecnico rumeno è il quinto allenatore di sempre a vincere lo scudetto al debutto sulla panchina nerazzurra, dopo Arpad Weisz, Alfredo Foni, Giovanni Invernizzi e José Mourinho. Inoltre, è solo il secondo nella storia del club a conquistare il titolo da allenatore dopo averlo vinto da giocatore.

Una vittoria che premia le scelte coraggiose della società guidata dal presidente Beppe Marotta e che apre un nuovo ciclo entusiasmante per il popolo nerazzurro.