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Quelle verità che Lapunzina non dice nella controversia fra comune e amap

Sull’ordinanza che il Cga ha emesso il 9 settembre, in merito al ricorso presentato dall’Amap contro il comune di Cefalù, il sindaco Lapunzina non dice la verità. Lo fa sapere il presidente dell’Amap Maria Prestigiacomo. I giudici, infatti, a seguito di un ricorso da parte dell’Amap così scrivono: «Il consiglio di Giustizia amministrativa per la regione siciliana, in sede giurisdizionale, accoglie l’appello, senza sospendere, ai fini della fissazione dell’udienza nel merito. Dispone che a cura della segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell’udienza di merito». Diversa la versione data nel comunicato dal sindaco di Cefalù che scrive: «Anche la seconda fase del giudizio cautelare ha, pertanto, visto prevalere le tesi sostenute dal Comune normanno».
Dall’Amap fanno anche sapere che il sindaco di Cefalù emette comunicati solo per dare le sue versioni dei fatti che non non coincidono con la verità. Lapunzina, infatti, non dice nulla e non ha emesso alcun comunicato su quanto ha affermato l’Avvocatura dello Stato il 28 giugno scorso quando ha escluso che il sindaco di Cefalù, nell’emettere l’ordinanza del 3 giugno contro Amap, abbia agito nella qualità e con i poteri dell’Ufficiale di governo. La stessa Avvocatura dello Stato aggiunge che «ogni onere a qualunque titolo per i fatti dedotti in giudizio non può che ricadere unicamente, e in via esclusiva, sul solo Comune di Cefalù». Sempre il sindaco di Cefalù non dice nulla e non ha emesso alcun comunicato sulla sentenza emessa dal Tribunale delle imprese lo scorso 16 luglio in merito al ricorso presentato dal comune di Cefalù che mirava ad accertare la qualità di socio dell’Amap. Il sindaco, infatti, non dice nulla sul fatto che questo ricorso è stato respinto dal giudice Rachele Manfredi.