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Per rilanciare Cefalù un nuovo sindaco ogni due anni

Per rilanciare Cefalù occorre un nuovo sindaco ogni due anni. A pochi mesi dalle nuove elezioni, che porteranno in città il nuovo primo cittadino, occorre riflettere su come fare uscire la nostra città dal coma sociale nel quale è piombata. A mio modestissimo avviso, infatti, la comunità cefaludese soffre per la presenza di un male oscuro della politica che addormenta sindaco e consiglieri comunali dopo una paio d’anni circa di mandato elettorale. Basta studiare l’ultimo ventennio di storia cefaludese per avere tantissime conferme. In altre parole a Cefalù c’è una sorta di oppio politico che trasforma i rappresentanti dei cittadini in zavorra per la città, dopo una ventina di mesi dalla loro elezione. Sarebbe interessante studiare il fenomeno e le cause che lo provocano. Cefalù non si può permettere questa situazione. Occorre porvi rimedio. Per questo è necessario eleggere sindaco e consiglieri comunali ogni due anni. I candidati dovrebbero sottoscrivere un patto politico con gli elettori per dimettersi dopo due anni di mandato sindacale e consiliare.

Con un sindaco eletto ogni due anni Cefalù ne avrebbe solo delle conseguenze positive. Si lavorerebbe meglio e senza quella ruggine che nel triennio finale blocca tutti e tutto. A chi pensa che in due anni non ci sia il tempo per risolvere i problemi di una città faccio notare che a Cefalù le problematiche più importanti attendono di essere risolte da decenni. Non è il tempo, quindi, che porta alla soluzione dei problemi. Oggi viviamo nella società del tutto e subito. Anche in politica è la stessa cosa e lo insegnano le città dove i problemi si risolvono. In altre parole la politica funziona solo dove riesce a risolvere subito i problemi dei cittadini. Se Cefalù vuole crescere, e stare al passo con i tempi che cambiano, non si può permettere di avere sindaci che si muovono per due anni per restare poi fermi, e fare passi indietro, per altri tre anni. Oggi la città rifondata da Ruggero ha bisogno di primi cittadini sempre attivi e propositivi. Li può avere a patto che li elegga ogni due anni. [continua]