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Valeria Piazza: «ripensare Cefalù a misura di bambino»

Valeria Piazza sarà premiata il 5 febbraio quale «Presidente cefaludese 2016». Il riconoscimento nel corso della manifestazione «la giornata dei protagonisti» che organizza cefalunews per ringraziare i cefaludesi che si sono distinti nell’impegno nel corso dell’anno appena trascorso. L’appuntamento è alle ore 10 presso l’Hotel Riva del Sole del lungomare. Nel corso della mattinata riceveranno i riconoscimenti Pierangelo Gullo quale «cefaludese 2016», Stefano Castiglia quale «Ambasciatore cefaludese», Luigi Aricò quale «Artista cefaludese 2016», Simone Lazzara quale «Giovane imprenditore cefaludese 2016», Simone Maraffa quale «Vignettista cefaludese 2016», Susy Olvbäck quale «Sportiva cefaludese 2016», Giuseppe Terrasi quale «Sportivo cefaludese 2016» e Samanta Gianni quale «Giovane sportiva cefaludese 2016».

Riconoscimenti andranno anche ai protagonisti cefaludesi 2016 il cui elenco sarà diffuso da cefalunews nella giornata di martedì 31 gennaio.

In vista del 5 febbraio Valeria Piazza ha risposto alle nostre domande.

Cosa ricordi con piacere di Cefalù dell’anno appena trascorso?
Il 2016 ci ha lasciato un regalo decisamente gradito ed unico: il riconoscimento Unesco per la nostra meravigliosa Cattedrale, inserita nell’itinerario arabo-normanno. Per la nostra città questo è stato un importantissimo risultato, che offrirà mille opportunità di sviluppo e uno spunto per migliorare l’aspetto culturale, turistico e religioso del nostro territorio, permettendoci di uscire da un “provincialismo culturale” in cui in questi anni siamo piombati.

Cosa vorresti cambiasse a Cefalù con l’anno nuovo che è arrivato?
Mi piacerebbe cambiare la strategia turistico-culturale, perché la progettazione in questi ultimi anni è stata pressoché assente. La città ha necessario bisogno di essere ripensata a misura d’uomo, anzi di bambino! Perché là dove c’è un bambino che vive in un ambiente sereno e con servizi riservati, il sistema sociale e culturale migliorerà diventando base fondamentale per l’accoglienza turistica. La città deve osare e sperimentare innovazioni che si integrino con il passato senza la paura di un cambiamento visto come elemento negativo. Dobbiamo tornare ad essere polo attrattivo non solo dal punto di vista culturale, valorizzando, per esempio, il Teatro con la promozione di stagioni teatrali o concertistiche di alto spessore, ma anche dal punto di vista religioso, creando una sinergia con la Diocesi cefaludense, volta alla creazione di percorsi religiosi in grado di interessare anche chi è alla ricerca di stimolanti spunti storico-religiosi. Dobbiamo dare dignità e valore alla Consulta delle associazioni, mai davvero messasi all’opera, attraverso la quale pianificare tutti gli eventi con largo anticipo creando sinergia tra le stesse e soprattutto con la possibilità di dare ai giovani spazio d’azione, accompagnandoli e istruendoli in modo consono e ben pensato.

Che messaggio lanci ai lettori di Cefalunews?
Il messaggio che lancio ai lettori di Cefalunews è la partecipazione. Questa città ha bisogno di sentirsi coinvolta in ogni modo e ad ogni evento. Ogni singolo cittadino è valore aggiunto in una strategia di rete sociale e politica … ritorniamo alle origini, quando esistevano i quartieri che permettevano la coesione e la conoscenza vicendevole anche in funzione di un progetto comune … magari la valorizzazione di uno spazio o l’aiuto a famiglie disagiate o ad anziani soli. Quello in cui credo fermamente è che insieme si possono raggiungere risultati altrimenti impensabili. Una unione a cui vorrei provare a puntare e che si può ottenere solo facendo sì che il singolo faccia un passo indietro.

Quale impegno senti di potere assumere, per il 2017, nei confronti della città di Cefalù?
L’impegno che posso prendermi per il 2017 è rivolto alle attività che con la mia Associazione da anni portiamo avanti, nonostante tutto e tutti. Innanzitutto, stiamo già attivamente lavorando per la quarta edizione del Festival Ventodamare, il cui tema, quest’anno, cercherà di sensibilizzare i partecipanti sulla diversità, sostenendo lo slogan “La differenza non è una sottrazione”. Stiamo, per questo motivo, creando dei ponti di collegamenti con tutte le associazioni che si occupano attentamente e quotidianamente di questo delicato argomento per dare forma a un evento su misura per tutti, anche per chi soffre per una differenza che non dovrebbe esistere. Quanto sarebbe bello adibire le nostre spiagge con sedie a rotelle che accompagnino i disabili dentro l’acqua attraverso un percorso su pedana e che, peraltro, è presente in moltissime città balneari e rendere le nostre spiagge accessibili a tutti? Oppure quanto sarebbe meraviglioso permettere agli anziani di affacciarsi dalla nostra grande e amata Rocca e godere del panorama che gli si apre davanti agli occhi? Il futuro di una città sta nella sua capacità di essere fruibile da tutti eliminando ogni ostacolo!
Il festival, da quattro anni, ci dà immense soddisfazioni in materia di numeri e di partecipazione, e ringrazio per questi risultati i ragazzi dell’Associazione che con spirito di abnegazione lavorano alacremente per fare sognare grandi e bambini durante questi pochi giorni. Da Presidente non ho mai imposto le mie idee, ma è sempre stato frutto di confronto e di ascolto soprattutto di chi è più giovane di me ed è predisposto naturalmente alle innovazioni e alle sperimentazioni.
Intanto la nostra attenzione è rivolta ancora al progetto della biblioteca “Spazio letterario”, che, voglio ricordare, rimane aperta al pubblico giovedì, venerdì e sabato dalle ore 17.00 alle ore 20.00 presso il Circolo Unione: se quest’idea partita in sordina oggi è diventata qualcosa di tangibile è stato grazie alla partecipazione di tutti coloro che, donando anche un solo libro, hanno contribuito e continuano a farlo, consegnandoci ancora libri. Stiamo provvedendo a catalogarli tutti, ma purtroppo lo spazio è davvero ridotto, e colgo l’occasione per ringraziare i soci del Circolo Unione che ci stanno ospitando fino a quando questi libri non occuperanno lo spazio che meritano e cioè nella Biblioteca Comunale di Cefalù! Sempre nell’ambito della biblioteca ricordo anche la presenza di numerosi intellettuali che abbiamo ospitato e ospiteremo nelle prossime settimane e che presenteranno i loro lavori bibliografici.
Quest’anno, inoltre, riprenderemo i seminari sull’ “Illuminato Medioevo”, che speriamo di poter organizzare entro aprile e che interesseranno le nostre origini e il succitato percorso arabo-normanno. Insomma, abbiamo un anno parecchio intenso da organizzare e confidiamo molto nella partecipazione, mai mancata, alle nostre attività dei cefaludesi.