Parlano i protagonisti: la donna del dialogo interreligioso

«Per l’impegno a favore del dialogo interreligioso e per la passione con la quale porta avanti iniziative ecclesiali di dialogo fra le diverse confessioni cristiane. Per l’amore che promuove nel confronto culturale e per l’apertura all’uomo con la quale diffonde il messaggio evangelico». Amalia Misuraca, protagonista cefaludese 2016, riceverà il riconoscimento da parte di cefalunews nel corso della manifestazione che si terrà presso l’Hotel Riva del Sole del lungomare, domenica 5 febbraio alle ore 10. Ha risposto alle nostre domande.

Cosa ricordi con piacere di Cefalù dell’anno appena trascorso?
A livello personale posso annoverare l’anno appena trascorso tra quelli più “difficili” che ogni essere umano si trova ad affrontare nel corso del vivere quotidiano. Ciononostante ho seguito con interesse e partecipazione ogni evento che ha “scosso” la comunità cefaludese, dando linfa nuova e vitalità rigenerante, indispensabili alla sopravvivenza della cultura di ogni aggregato umano. Forse le circostanze che mi impedivano la presenza diretta hanno paradossalmente amplificato nel mio animo la bellezza delle manifestazioni, anche quelle più semplici e scontate, realizzate in città. Ancora di più mi sono rafforzata nella convinzione che la vita va vissuta in pieno facendo “fruttificare i talenti”, pochi o molti che siano, che ognuno di noi possiede. Donare a piene mani le capacità ricevute per una crescita intellettuale, civica, interiore e spirituale dovrebbe diventare il normale agire di tutti.

Cosa vorresti cambiasse a Cefalù con l’anno nuovo che è arrivato?
Basare le relazioni interpersonali sul dialogo e il confronto sincero e pacato delle proprie idee non sempre è facile qualunque sia l’ambiente in cui si è inseriti. Ascoltare “l’altro” con attenzione, superando la diffidenza in un confronto sereno fa capire che la “diversità” è sempre una ricchezza da accogliere con intelligenza. Chiudere porte e alzare muri non è difficile ma di certo non giova a diventare uomini migliori. Mi piacerebbe che chi ha la responsabilità di formare le coscienze, di gestire la vita pubblica, di organizzare le relazioni associative e di orientare la vita propria o altrui costruisse, ciascuno per la propria parte, “ponti” ben saldi.

Che messaggio lanci ai lettori di Cefalunews?
Vedo molte chiusure, individualismi, incapacità di uscire dal proprio guscio e fare “squadra” per un reale cambiamento che porti alla rinascita cittadina nei diversi risvolti possibili. Scendiamo in campo, impegniamoci in prima persona, facciamo, se necessario, anche una critica costruttiva ma non rimaniamo immobili a guardare “il fiume che scorre” senza muovere un dito.

Quale impegno senti di potere assumere, per il 2017, nei confronti della città di Cefalù?
Quando si ha una “passione” forte la si porta avanti sempre nel tempo, sino a quando ne abbiamo le forze. E, dunque, nel mio futuro vedo tanto lavoro da fare, sia pure con la massima umiltà, in un silenzio che, per taluni, può risultare assordante. Il dialogo, l’apertura agli altri, il sorriso serio e le convinzioni profonde che mi animano sono per me diventati modi di “essere” e, dunque, di vivere.