Verso le elezioni: intervista ai candidati Senatori

Domenica 4 marzo si vota per eleggere i nuovi Senatori della Repubblica italiana. Nel territorio di Cefalù e delle Madonie sette candidati si contendono un posto per Palazzo Madama. Sono i candidati del Collegio del quale, oltre a Cefalù e ai comuni delle Madonie, fanno parte i comuni di Bagheria, Villabate e Termini Imerese. I sette candidati sono Mario Cicero (Centro sinistra), Ester Bonafede (Centro destra),  Loredana Russo (Movimento cinque stelle), Nadia Spallitta (Liberi e Uguali), Giovanni Maniscalco (Potere al popolo), Francesco Aliberti (Pri-Ala), Vincenzo Di Bella (Casapound).

A loro abbiamo inviato sette domande. Iniziamo a pubblicare le risposte date dai candidati alla prima domanda che così recita: «Quali impegni assume, prima delle elezioni, per il dimenticato territorio che da Cefalù si estende fino alle Alte Madonie».

Mario Cicero: Di questo territorio oltre che studiare le problematiche, dobbiamo dare sopratutto soluzioni: recupero delle coste, porto di Cefalù,  lungomare di Cefalù,  recupero delle strade, valorizzazione di Piano Battaglia e piano Zucchi, recupero Cave abbandonate di Polizzi, diversa gestione degli ospedali di Petralia, Cefalù, Termini, tutela e valorizzazione della filiera Agro Alimentare.

Loredana Russo: Tengo a precisare che tutte le tematiche oggetto degli argomenti a cui mi si sollecitano risposte, sono da sempre all’attenzione sia dei meet up locali portavoce dei cittadini, sia delle commissioni che si sono occupate e si occupano del programma del Movimento 5 Stelle, e che il mio ruolo è, e sarà sempre, quello di agire da raccordo fra queste due componenti. In realtà ritengo che la vera ricchezza delle nostre proposte di buon governo sia  la struttura del Movimento in gruppi di persone che operano direttamente e attivamente sul territorio; tale struttura fa del Movimento uno dei più evidenti esempi di democrazia partecipata e di potere rappresentativo.Pertanto, assumere impegni politici significa, per me, garantire a livello nazionale la giusta risonanza alle problematiche del territorio, per assicurarne la presa in carico da parte degli organi preposti alla loro soluzione, compresi quelli di controllo. Non essendo ancora eletta, i miei impegni, anche in conseguenza del ruolo di governo o di opposizione che assumerà il Movimento, non possono considerarsi “promesse elettorali” ma linee di programma; e sono impegni presi in rappresentanza di tutto il Collegio che esprime la mia candidatura, territorio cefaludese e madonita compresi.

Rispondo dunque con piacere ai vostri quesiti, ritenendo questa un’opportunità per un reale momento di confronto. A differenza della mancanza di identità in cui ancora versa il territorio di Termini Imerese, la vocazione turistica del territorio cefaludese e madonita è evidente ed avviata e molti Comuni delle Madonie hanno dimostrato di poter vincere la scommessa dello sviluppo offerto dal turismo; ma è questo uno sviluppo che non può sostenersi solo sullo sforzo di associazioni e commercianti e che non può sopportare lo stress della competizione campanilistica tra Comuni: la scommessa sul turismo deve essere sostenuta da un progetto di ampio respiro e da un raccordo in rete da cui ogni soggetto coinvolto possa trarre il massimo vantaggio. Il Programma del Movimento 5 Stelle propone in particolare la creazione di “Distretti culturali nei quali fare una progettazione partecipata, varando un piano strategico di rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile, in linea coi la vocazione culturale del distretto”. La valorizzazione dei distretti turistico-culturali, non può infatti disconoscere il ruolo della cultura come fattore di forte aggregazione di territori e di comunità. L’impegno ad eliminare gli ostacoli che si oppongono alla valorizzazione delle risorse naturalistiche, culturali e umane del territorio – come il Parco delle Madonie ed il ricco patrimonio architettonico ed urbanistico arabo-normanno – sarà quindi un mio compito imprescindibile, lavorando per la risoluzione degli annosi problemi che lo affliggono – come la viabilità ed i trasporti – e per il sostegno delle numerose realtà imprenditoriali, che spesso si avviano con grande entusiasmo, ma a prezzo di grandi sacrifici, alla ricerca di una propria identità. L’idea è quella di un turismo sostenuto a monte dal Made in Italy, nel nostro caso da un Made in Sicily, da tutelare anche a livello normativo dell’Unione Europea, come si legge nel Programma di governo del Movimento 5 Stelle votato in rete.

Nadia Spallitta: Gli interventi prioritari sono quelli relativi alle infrastrutture , nei diversi settori, dalla viabilità ai servizi socio-sanitari , alla gestione integrata dei rifiuti, alla gestione delle reti idriche con le necessarie manutenzioni di impianti ed invasi. Ritengo necessaria una oculata politica di investimenti anche al fine di valorizzare le bellezze straordinarie del territorio, esaltandone le differenti tipologie, dal mare alle montagne a fini turistici e per rilanciare la piccola e media imprenditoria. In particolare ritengo debbano tutelarsi le manifatture ed i prodotti tipici locali. Al riguardo dovrebbe avviarsi anche un programma regionale delle iniziative turistiche e culturali da divulgare e promuovere. Inoltre per attrarre giovani ed incrementare il sistema produttivo ritengo debba investirsi nelle energie rinnovabili e garantire la conversione ecologica dei processi produttivi. Al riguardo modificherei il sistema di attribuzione delle risorse europee che a mio avviso andrebbero destinate direttamente ai comuni. Sarebbe anche un’opportunità, tenendo conto delle caratteristiche dei luoghi,  creare dei centri di ricerca , degli osservatori  e centro congressuali a servizio di questa parte del territorio   , volano per nuove forme di turismo culturale di ricerca e di innovazione. Sotto il profilo amministrativo istituirei delle conferenze permanenti dei comuni per affrontare in modo strategico ed organico le problematiche dei comuni.

Domani domenica 18 febbraio pubblicheremo le risposte alla seconda domanda che così recita: «Da Senatore o Senatrice della Repubblica italiana come intende vigilare sul territorio di Cefalù e delle Madonie?»