Rilancio Madonie: confronto fra candidati al Senato

Domenica 4 marzo si vota per eleggere i nuovi Senatori della Repubblica italiana. Nel territorio di Cefalù e delle Madonie sette candidati si contendono un posto per Palazzo Madama. Sono i candidati del Collegio del quale, oltre a Cefalù e ai comuni delle Madonie, fanno parte i comuni di Bagheria, Villabate e Termini Imerese. I sette candidati sono Mario Cicero (Centro sinistra), Ester Bonafede (Centro destra),  Loredana Russo (Movimento cinque stelle), Nadia Spallitta (Liberi e Uguali), Giovanni Maniscalco (Potere al popolo), Francesco Aliberti (Pri-Ala), Vincenzo Di Bella (Casapound).

A loro abbiamo inviato sette domande. Oggi pubblichiamo le risposte alla sesta che così recita: «Le Madonie sono un museo a cielo aperto. Cosa propone per rompere con il campanilismo che penalizza il territorio e lanciare un vero e proprio sistema Madonie.»

Mario Cicero: Abbiamo reti e aggregazioni che operano per valorizzare i nostri musei e le nostre risorse Monumentali e Culturali. Musei, il distretto Turistico, Icom, Rete naturalistica, turismo religioso, vie Fragigene per le montagne. Ora bando alle polemiche, il Consorzio Turistico deve assumere il coordinamento, auspico che il comune di Cefalù sia il più attivo e protagonista.

 

Loredana Russo: Della vocazione turistica del Territorio mi sono soffermata già nella risposta ad un precedente quesito, in cui sottolineavo la auspicata “Valorizzazione dei distretti turistico-culturali come fattore di aggregazione di territori e di comunità”; individuando nella creazione di una rete che interconnetta in un sistema complessivo le realtà naturalistiche e culturali di tutti i Centri delle Madonie e di quelli costieri, a costituire un quadro di riferimento articolato per le offerte turistiche, la chiave per interrompere il campanilismo che, come giustamente sottolineato nella domanda, penalizza pesantemente il territorio nel suo sviluppo. Quella della cultura diffusa è una proposta programmatica di sicura efficacia. Essa trova già una collocazione efficace nel Parco delle Madonie o nell’itinerario Arabo-Normanno che accomuna Cefalù a Palermo ed a Monreale. Come ribadito in un intervento dell’avv. Giuseppe Provenza, attivista del meet up di Cefalù, “il Parco delle Madonie potrebbe  offrire occasioni di fruibilità ad un ventaglio di visitatori, per soddisfare le più variegate  esigenze di carattere culturale, didattico, sportivo, legate al relax e al tempo libero. I comuni di Cefalù, Castelbuono, Pollina, Geraci, Ganci, San Mauro, le Petralie… facenti parte dell’Ente Parco, dovranno in sinergia creare servizi turistici, attualmente assenti o carenti, per valorizzare e godere di questo patrimonio culturale e naturale del nostro territorio […] L’istituzione di aree protette, anche in Italia, ha sempre comportato motivi di ripresa economica per i settori interessati, con lo sviluppo di attività connesse al parco ed anche a settori delle produzioni tradizionali, attività agricole ed artigianali e positivi ritorni occupazionali in tutti i settori, dall’ospitalità alle guide ambientali. L’impegno del Movimento è quello di facilitare, coordinare e sostenere il contatto e lo scambio proficuo fra le diverse forze in campo e facilitare un coordinamento fra tutte le realtà meritevoli, finalizzato ad un progetto che riesca ad intercettare anche i fondi di Creative Europe o altri bandi nazionali e internazionali”. Solo con la costante ed attiva presenza dei gruppi locali e del portavoce del Movimento a livello nazionale, volta ad una politica attenta alle istanze ed alle preesistenze del territorio madonita, si potrà vincere la scommessa di operare un virtuoso collegamento tra le proposte dei singoli Comuni, che apporti ed amplifichi il benessere diffuso in ogni Centro e per ogni soggetto.

Ester Bonafede: Il segreto per superare ogni forma di campanilismo ed ogni forma di settorialità, è quello di fare rete ottimizzando le sinergie sulla traiettoria “mare-monti” per lanciare un brand unico, quello delle “Madonie”. La globalizzazione o erta dai sistemi di connessione telematica di Internet deve essere un acceleratore di messaggio nella comunicazione, ma non si deve sostituire alla qualità assoluta dell’identità culturale che è il vero tesoro di questo territorio.

 

Mercoledì 28 febbraio pubblicheremo le risposte alla settima ed ultima domanda che così recita: «Quali impegni assume per il rilancio dell’ospedale Giglio di Cefalù e per quello di Petralia Sottana. »