A Genova due Commissari

“Abbiamo ripreso in mano le fila di tutto il decreto Genova, ragionando sui poteri del commissario straordinario e di quello di Protezione civile: saranno due figure che si affiancheranno”. Lo ha annunciato il governatore della Liguria, Giovanni Toti, al termine della riunione a Palazzo Chigi sul crollo del ponte Morandi. Secondo una stima, il danno economico per le sole imprese di autotrasporto ammonterebbe a circa 600mila euro al giorno.

“In 10 giorni il commissario alla ricostruzione””Immagino che in serata il decreto per Genova sarà sostanzialmente limato e verrà pubblicato nei prossimi giorni in Gazzetta Ufficiale”, ha aggiunto il commissario all’emergenza Giovanni Toti al termine del vertice con il premier Conte. Quindi “credo – ha precisato – che nel giro di una decina di giorni, verosimilmente per la prossima settimana, avremo il commissario alla ricostruzione. Ma è una mia previsione. Potrebbe volerci un giorno in più o un giorno in meno”.

“Ad oggi si sa che verrà nominato un commissario straordinario che avrà i più ampi poteri anche in deroga alla normativa vigente per scegliere e proporre al governo e agli enti locali la via più breve per la ricostruzione del ponte”, ha affermato il governatore.

“Il passo che abbiamo fatto è di condividere un decreto che divide le competenze tra enti locali e governo centrale. C’era un decreto che ci piaceva poco, allargava i poteri di un commissario alla ricostruzione anche in aree che ritenevamo competenza degli enti locali”, ha concluso.

Conte: lavoriamo compatti per Genova “Abbiamo un unico obiettivo: ricostruire il Ponte più bello e più sicuro e restituirlo a Genova nel più breve tempo possibile”. Così il premier Giuseppe Conte al termine della riunione su Genova a Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio ha anche sottolineato “la compattezza e la rapidità con cui questo governo, da subito, ha affrontato la tragedia di Genova, ponendovi massima e costante attenzione”. “Con lo stesso atteggiamento di unità e di condivisione anche con Regione ed enti locali, – ha aggiunto, – continuiamo a lavorare, assumendoci piena responsabilità delle scelte politiche che stiamo operando”.

Nel corso della riunione, ha precisato Conte, “si è operata un’attenta ricognizione di tutte le azioni che dovranno essere svolte per le opere di ricostruzione e di tutte le misure deliberate per consentire ai cittadini di tornare alla normalità e per rilanciare le attività sociali, economiche e produttive di Genova, che sono state compromesse per effetto del crollo del ponte”.