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Pietro Runfola: il medico che fino a 90 anni si dedica ai pazienti notte e giorno

Il dottor Runfola Pietro è nato ad Alia (PA) il 18 giugno del 1897, studia medicina all’università di Palermo e si laurea in data 22 dicembre 1922 all’età di 25 anni con il massimo dei voti (110 e lode). Dopo qualche anno si trasferisce a Cefalù dedicandosi interamente alla professione e ad approfondire con studi specialistici le già eccellenti conoscenze nel campo della ricerca, rivolti principalmente alla individuazione ed alla prevenzione delle malattie infettive ed in particolare della tubercolosi che in quel periodo rappresentava una gravissima malattia mortale molto diffusa in quanto estremamente contagiosa. 

Nel settembre del 1937 si sposa con una cefaludese D.O.C., Giuseppina Guercio, dal cui matrimonio nascono due figli Adriana e Antonio detto Ninni. Le sue profonde conoscenze e studi nel campo della microbiologia dei batteri lo inducono ad aprire un  ambulatorio di analisi cliniche ed un centro diagnostico di radiologia,  quando ancora gli ospedali pubblici della zona non disponevano di questi laboratori e di specifici reparti specializzati, diventando altresì Direttore del Dispensario Antitubercolare dove affluivano i pazienti di tutte le Madonie e dintorni, effettuando con strumentazione a quel tempo all’avanguardia delle “Radioscopie” per individuare e combattere la tubercolosi e tutte le malattie polmonari.

Fu nominato Medico Sanitario occupandosi principalmente di tutti quei problemi d’inquinamento ambientale che in quel periodo affliggevano i nostri territori ed occupandosi altresì del rilascio sia  dell’agibilità e dell’abitabilità negli edifici dato che in quel periodo era il Medico Sanitario ad occuparsi della salubrità degli ambienti. Fu un grande uomo pieno di amore e rispetto per gli altri nonché un grande padre e marito, dedicando tutto il suo tempo alle cure dei suoi pazienti in tutte le ore del giorno e della notte, dato che in quel tempo per qualsiasi problema, veniva chiamato il proprio medico di famiglia non esistendo interventi di pronto soccorso per casi urgenti.

Esercitò la sua professione fino all’età di novant’anni circa ed il 4 marzo del 1992 ci ha lasciato, lasciando un grande vuoto, ma insegnandoci ad amare e rispettare il prossimo.

Inauguriamo su cefalunews una sezione per far conoscere i medici cefaludesi che hanno operato a Cefalù lasciando un segno importante della loro presenza. L’idea di raccogliere le loro biografie è del Kefablog, l’iniziativa nata per far conoscere Cefalù, finanziata con 1.800 euro di borse di studio costituite dagli emigrati cefaludesi che fanno parte dell’associazione Cefaludesi nel mondo. (Granaio e Ossuna)