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Giuseppe Giglio: il medico che voleva fare di Cefalù un capoluogo di provincia

Il dottor Giglio Giuseppe è  nato a Cefalù il 20 gennaio 1854 da Vincenzo,   falegname, e Isabella Maggio. Nel 1878 Giuseppe si Laurea in Medicina e nel 1881 inizia la carriera come assistente in clinica oculistica con il De Vincenzis. In seguito abbandona l’oculistica a beneficio dell’Ostetricia e della Ginecologia e si rese conto che per queste discipline era necessario frequentare altre Università non soltanto nazionali ma anche estere. Così Giuseppe Giglio decise di frequentare le Università di Vienna, Berlino ed altri centri europei seguendo lezioni di luminari del settore. Stiede lontano da Cefalù 6 anni  che gli servirono per acquisire un corredo di conoscenze atte a farlo concorrere alla libera docenza in Ostetricia e Ginecologia libera docenza che conseguì in maniera brillante tanto che venne riconosciuto tra i migliori ginecologi della Sicilia.

Fu nominato Ispettore ostetrico del Comune di Palermo, fu colonnello della Croce Rossa durante la prima guerra mondiale. Ritiratosi dalla vita professionale torna a Cefalù ed iniziò ad interessarsi  della Città natia, si occupò di tutti i problemi che se risolti, avrebbero rilanciato la sua bella cittadina. Era consapevole che Cefalù aveva enormi potenzialità naturali. Numerosi e ricchi di contenuti e di soluzioni erano gli articoli che spesso apparivano sul periodico locale “L’Idea” dalla quale si evince l’attaccamento per la sua città natale. 

Su un numero  del periodico il Giglio comincia una campagna di sensibilizzazione per promuovere Cefalù come Capoluogo di provincia e per raggiungere tale obiettivo promuoveva per il bene comune: Pace e Amore. Nel promuovere la sua idea, Giglio analizza la sua città come stazione di soggiorno e come luogo di cura: affermava che le spiagge di Cefalù oltre allo svago potevano dare anche cure elioterapiche accoppiate ai bagni di mare; i boschi di Gibilmanna con la loro aria ossigenata offrono splendide passeggiate. Il Giglio oltre a promuovere Cefalù capoluogo di Provincia proponeva alla città di scegliere e sviluppare il turismo come attività primaria. Fece parte dell’amministrazione del Liceo Mandralisca.

Giuseppe Giglio muore a Cefalù nella sua casa di Viale Regina Margherita (attuale Via A. Moro) il 18 Agosto 1928, aveva 74 anni. Nel suo testamento ha legato, il suo Palazzo all’Ospedale Civico, in conseguenza l’ospedale civico venne trasferito nel palazzo di Viale Regina Margherita (oggi Via A. Moro), e vistose somme ad altri istituti di beneficenza cittadini. Ha anche istituito una borsa di studio per medici cefaludesi. Nel 1933 nel vestibolo dell’ospedale viene posta una lapide a ricordo del suo benefattore: «A Giuseppe Giglio, amore della scienza ostetrica, che con  rarissimo esempio di civismo, le sue rendite questo edificio frutto del suo lavoro sacro, a lenimento del dolore  Cefalù tributa omaggio e l’addita alla perenne riconoscenza dei posteri».

Inauguriamo su cefalunews una sezione per far conoscere i medici cefaludesi che hanno operato a Cefalù lasciando un segno importante della loro presenza. L’idea di raccogliere le loro biografie è del Kefablog, l’iniziativa nata per far conoscere Cefalù, finanziata con 1.800 euro di borse di studio costituite dagli emigrati cefaludesi che fanno parte dell’associazione Cefaludesi nel mondo. (Pescara – Granaio e Ossuna)

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