Le elezioni amministrative nei comuni del comprensorio madonita e termitano si sono concluse con un risultato chiaro: tutti i sindaci uscenti che si sono ricandidati sono stati riconfermati dai cittadini. Una conferma netta del lavoro svolto dalle amministrazioni in carica, che torneranno a guidare i propri paesi per un nuovo mandato.
Otto i comuni chiamati al voto, con risultati che in alcuni casi hanno premiato in maniera plebiscitaria i sindaci uscenti, mentre in altri la sfida è stata più equilibrata. Solo a Caltavuturo, Gratteri e Aliminusa, dove i primi cittadini in carica non si sono ricandidati, i cittadini hanno scelto un volto nuovo.
I risultati comune per comune
A Caltavuturo la vittoria più larga: Pietro Porretta è stato eletto nuovo sindaco con il 78% dei voti, superando nettamente Giuseppina Romana, ferma al 22%.
A Gratteri Giacomo Santoro si è imposto in una sfida a tre candidati conquistando il 62% delle preferenze. Distanziati Eugenio Randi, che ha ottenuto il 34%, ed Emanuele Coco, fermo al 4%.
A Lascari la sfida più combattuta: Franco Schittino è stato riconfermato sindaco con il 55% dei voti, contro il 45% raccolto dallo sfidante Antonio Cesare.
A Polizzi Generosa Gandolfo Librizzi ha ottenuto la riconferma con il 66% dei consensi, prevalendo su Gandolfo Lo Verde che si è fermato al 34%.
A Pollina Pietro Musotto è stato rieletto con il 63% dei voti, superando Cirino Scavone che ha raccolto il 37% delle preferenze.
A Scillato vittoria di misura per Giuliano Cortina, riconfermato sindaco con il 53% dei voti contro il 47% di Gaetano Nicchi. Si tratta del risultato più equilibrato della tornata.
A Termini Imerese, il comune più popoloso tra quelli al voto, Maria Terranova ha ottenuto una netta riconferma con il 74% dei consensi. Distanziati gli sfidanti Antonio Battaglia, fermo al 19%, e Nicola Mendolia, che ha raccolto il 7% dei voti.
Aliminusa, una sfida tutta al femminile
Pagina a parte merita Aliminusa, dove la tornata elettorale è stata caratterizzata da una sfida tutta al femminile. A spuntarla è stata Crocetta Di Pasquale, candidata del movimento “Buongiorno Aliminusa”, che guiderà il piccolo borgo madonita per i prossimi cinque anni. Andrà invece tra i banchi dell’opposizione la sfidante Rosanna Dolce.
L’affluenza alle urne è stata significativa: si sono recati al voto 730 elettori su 1.016 aventi diritto, pari al 71% del totale. Un dato che testimonia la forte partecipazione della comunità.
Negli ultimi anni Crocetta Di Pasquale aveva ricoperto un ruolo di primo piano nell’amministrazione guidata dal compianto Michele Panzarella, contribuendo alla gestione delle attività istituzionali e alla programmazione delle iniziative comunali. Proprio in nome di quel percorso la neoeletta sindaca ha costruito la propria candidatura, raccogliendo l’eredità politica e amministrativa di Panzarella. “Il percorso amministrativo avviato con l’elezione di Panzarella ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità locale”, aveva dichiarato la vincitrice durante la campagna elettorale. Il borgo madonita, dunque, ha scelto la continuità.
Un voto che premia la continuità
Il dato politico più significativo della tornata elettorale è la riconferma di tutti i sindaci uscenti che si sono ricandidati. Un segnale di fiducia da parte degli elettori nei confronti delle amministrazioni in carica, che potranno così portare avanti i progetti avviati nel precedente mandato.
I volti nuovi del territorio, Pietro Porretta a Caltavuturo, Giacomo Santoro a Gratteri e Crocetta Di Pasquale ad Aliminusa, raccolgono ora l’eredità dei loro predecessori e iniziano un percorso amministrativo che terrà conto delle priorità indicate dai cittadini con il voto.














