Alla richiesta di autorizzazione a procedere avanzata al Senato nei confronti di Matteo Salvini

Alla richiesta di autorizzazione a procedere avanzata al Senato nei confronti di Matteo Salvini dal Tribunale dei ministri per il caso Diciotti “che facciamo? Gli facciamo un dispetto e gli votiamo contro?”. Così Luigi Di Maio, sottolineando inoltre che quella della Diciotti “è stata una decisione politica del governo italiano, che ha deciso di far svegliare l’Europa”.

“Il governo italiano si oppose allo sbarco dalla Diciotti finché l’Europa non avesse detto dove dovessero andare le persone a bordo. Fu una decisione di tutto il governo”, ha quindi spiegato Di Maio. “Salvini ha detto: io mi voglio far processare” quindi M5s non gli “farà un dispetto” e voterà sì alla richiesta di autorizzazione a procedere. E al processo “sarò il primo a dire che fu una decisione del governo. Si sta provando a scardinare il M5s dalla Lega e far cadere il governo, è il gioco che si fa ogni giorno”.

“Navi qui per donazioni, siamo campo profughi della Ue” – Restando sul tema dell’immigrazione, Di Maio, intervenuto a “Non è l’arena” su La7, ha definito l’Italia “il campo profughi dell’Europa”, sottolineando come il nostro Paese sia “il palcoscenico dell’immigrazione”. Le imbarcazioni si dirigono verso le coste italiane perché “qui si fa notizia e quando si dice c’è un’imbarcazione al largo, aumentano le donazioni a quell’imbarcazione”.

“Prossimo Consiglio Ue si occupi di franco FCA” – Di Maio è poi tornato ad attaccare la Francia. “Se il tema del prossimo Consiglio europeo sarà l’immigrazione, chiederemo di portare il tema di questa moneta”, il franco africano. Il vicepremier, citando esplicitamente Parigi, ha poi parlato di “Paesi che impoveriscono gli Stati africani”. Porre fine a queste prassi “basterebbe per far stare gli africani in Africa”.

“Taglieremo pensioni ai sindacalisti” – Di Maio è quindi passato a parlare delle proposte di modifica inserite nel Decretone, tra cui il taglio delle pensioni degli ex sindacalisti. Rivolgendosi al nuovo segretario della Cgil, Maurizio Landini, il ministro del Lavoro ha auspicato che “voglia sostenere l’emendamento al Decretone che finalmente affronterà il tema di tagliare la pensione degli ex sindacalisti”.