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Maria Elisa: la giovane musicista che avrebbe dovuto cantare a Sanremo con Bocelli

Maria Elisa: la giovane artista che ha fatto sognare Cefalù. In arte Mara Eli, secondogenita di Salvatore e Nunziella Cicero, nasce a Palermo il 23 maggio 1974. Vive a Cefalù in Via Veterani con i genitori, il fratello Francesco ed i nonni materni Pasquale Cicero e Anna Vazzana. All’età di sei anni comincia a muoversi nell’ambito artistico e la sua vera passione si manifesta dopo la scomparsa dello zio materno il maestro Salvo Cicero, violinista di fama internazionale, lui stesso diceva a Maria Elisa che le sue erano delle mani da violinista. La passione di Maria Elisa si manifesta in ambito scolastico però lei per non dare ulteriore dolore alla mamma Nunzia e alla nonna Anna per la scomparsa del figlio e del fratello decide di non parlare di questa sua passione.

Salvatore e Nunziella venuti a conoscenza della passione per il violino della loro bambina la iscrivono al Conservatorio V. Bellini di Palermo. Maria Elisa entra nella classe del maestro Antonio Mameli, in seguito migliorerà le sue abilità a Roma con Rodolfo Bonucci. Nel frattempo Maria Elisa si diletta nel canto da autodidatta ed all’età di 10 anni vince il suo primo Concorso canoro. Il suo carattere forte e solare la porta a partecipare a diversi concorsi di cui molte volte è vincitrice. Dopo la maturità classica il 16 settembre del 2000 consegue il diploma in violino. Maria Elisa si iscrive alla facoltà di lettere e filosofia presso l’università di Palermo ma non termina gli studi a causa della sua entrata nel mondo dello spettacolo. Comincia con una serie di concerti in giro per l’Italia accompagnata da suo fratello Francesco al pianoforte. Maria Elisa diceva sempre alla madre “Mamma fammi cantare ed io ti faccio viaggiare” infatti la madre accompagnava Maria Elisa ad ogni suo concerto fin da quando era piccola. Gli studi canori in ambito lirico di Maria Elisa proseguono con Elizabeth Lombardini Smith e Doris Andrews a Roma. In seguito segue dei corsi di perfezionamento dal professore d’orchestra al teatro lirico.

Maria Elisa comincia a lavorare per diverse produzioni artistiche avendo tante soddisfazioni e situazioni che la vedono protagonista sia in ambito internazionale che nazionale. Entra a far parte dell’associazione per la musica antica “Antonio Il Verso”, con la quale si esibisce a Gerusalemme, sotto la sindacatura di Leoluca Orlando, e con cui partecipa alla realizzazione ed incisione discografica di diverse opere. Canta come solista con l’orchestra Sinfonica Siciliana, al Teatro Bellini, al Teatro Massimo e Politeama di Palermo. Entra in collaborazione con Alfredo Lo Faro, con cui fonda l’orchestra “Made in Sicily”. La direzione è affidata al maestro Riina ed è composta da i migliori musicisti che sono circa 104. Il cui debutto con tutto esaurito avviene il 15 maggio 2007.  È la voce solista di questa orchestra, cantando 12 di 14 canzoni del disco “Made in Sicily-The songs”, che conquista in due mesi le vette delle classifiche, raggiungendo presto il disco di platino. I fratelli Muccino chiedono a Mara la colonna sonora del film “Io ricordo”, che scrive con il chitarrista Buzzurro. La sua più grande fonte di ispirazione è stata la sua amata terra sicula, tanto amata, ma non fioriera di opportunità artistiche, come lei stessa dichiara nel luglio 2004 su “La Repubblica”. Nonostante la possibilità e la soddisfazione di viaggiare molto, non rinnega mai la sua terra, esprimendo durante un’intervista: “Ritengo sia bello tornare sempre al luogo di origine”.  Assume anche il ruolo di Direttore artistico dell’Associazione Siciliana Musica per l’Uomo, fondata nel 1991. Canta e suona in occasione di matrimoni, convention, collabora con l’ensemble musicale della scuola media Rosario Porpora di Cefalù. L’ultimo suo concerto si svolge il 5 ottobre 2008, nella sua amata Cefalù, in occasione di una serata in memoria del compositore cefaludese M° Vincenzo Curreri, collaborando anche con il figlio dello stesso, Totuccio Curreri.

Dal cuore pieno di gioia e con il suo carattere nobile aveva espresso di non volere un soldo, ma di lasciare i suoi guadagni ai ragazzi che volevano studiare. L’ultimo periodo della sua vita la vede impegnata nella scrittura della sua ultima canzone che avrebbe dovuto cantare al Festival di Sanremo dove avrebbe dovuto duettare con Bocelli, ma mentre Maria Elisa stava andando a comunicare alla famiglia la chiamata per partecipare a Sanremo ebbe un incidente. Ascoltando la canzone che avrebbe dovuto cantare a Sanremo e come se lei avesse avuto una premonizione di quello che stava per accadere. Le parole della canzone sono “Cercami sopra una nuvola blu e vedrai gli occhi miei, sentirai il mio cuore battere ancora poiché l’anima vive per l’eternità”. Viene ricordata come Ambasciatrice della Canzone Siciliana nel mondo e come Ambasciatrice di Sicilianità, titolo voluto dal Governatore Lions Franco Amodeo.  La morte della giovane viene associata a quella dello zio Salvatore Cicero, morti tragicamente e prematuramente l’uno il 3 agosto, in onore dei festeggiamenti del protettore della cittadina, il SS Salvatore, e l’altra l’8 dicembre, nella giornata dell’Immacolata, Patrona di Cefalù. Il suo amore sconfinato per la musica adesso vive nel figlio Marco, a cui ha trasmesso la sua stessa vivacità e la sua vena artistica, suona infatti il pianoforte.

Inauguriamo su cefalunews una sezione per far conoscere i musicisti cefaludesi che hanno operato a Cefalù lasciando un segno importante della loro presenza. L’idea di raccogliere le loro biografie è del Kefablog, l’iniziativa nata per far conoscere Cefalù, finanziata con 1.800 euro di borse di studio costituite dagli emigrati cefaludesi che fanno parte dell’associazione Cefaludesi nel mondo. Ai partecipanti è stato chiesto di pubblicare una biografia di un musicista che ha operato a Cefalù. Le biografie saranno lette da una giuria di emigrati cefaludesi che attribuiranno dei punteggi ai partecipanti. Alla fine della gara al vincitore andrà una borsa di studio di trecento euro. (Biografia a cura di Serena Tumminello)