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Nello Gugliuzza: il musicista che ha dato vita a cinque complessi musicali

Nello Gugliuzza è nato a Cefalù il 27 Febbraio del 1950 da laboriosa e onesta famiglia contadina. Sin da piccolo ha dimostrato una grande versatilità verso la musica, cercava di crearsi con quel che aveva a portata di mano uno strumento dal quale uscisse qualche suono, con le canne creava dei pifferi o i “friscalietti”.

I  genitori intuirono sin da subito la sua inclinazione e a soli 7-8 anni lo mandarono dal  Maestro Ilardo perché imparasse la musica. Il piccolo Nello fu felicissimo e fiero di apprendere e subito dopo pochi mesi, i genitori  gli regalarono la tanta agognata Fisarmonica: una Settimo Soprani 96 bassi ridotta. Aveva undici anni quando iniziò a strimpellare con quello strumento meraviglioso. Nel periodo estivo abitando in campagna, si metteva quello strumento più grande di lui sulle spalle e giù di corsa a Cefalù a lezione. Spesso perdeva la corsa che c’era da Sant’Ambrogio a Cefalù (autobus La Spisa) ma Nello non si perdeva d’animo e faceva circa 7 Km a piedi pur di non perdere una lezione di musica. Era uno studente modello in musica! Fu proprio in questo corso di musica del maestro Ilardo che conobbe il carissimo amico e grande artista: Totuccio Curreri. Anche lui imparava la fisarmonica, oggi un artista a trecento sessanta gradi, ed è con lui che si riuniva nel suo magazzino di via Vanni per strimpellare con i loro strumenti (fisarmonica, batteria di piccole dimensioni).

Erano i mitici anni sessanta e andavano di moda tutti quei complessini con cui si andava a suonare in Piazza o nei locali per veglioni o matrimoni. Nello comincia a suonare la fisarmonica con Mastru Saro Cefalù (chitarra), Pino Giglio (batteria), Biondo Giammarino (Sassofono tenore) e tale Orazio (basso).  Poco dopo, con alcuni ragazzi della sua età, formarono il complessino di musica leggera denominato “The Babys” (Lillo Fazio, Aldo Andaloro, nipote di Andaloro, Roberto Ranzino e Nello). Era bellissimo e si sentivano realizzati e felici, ma le cose non durarono per sempre e ognuno prese la sua strada e quindi si sciolse il complessino. Nello era imperterrito e quasi subito formò con altri amici un nuovo complessino musicale di nome “The Friends” e con questi andò avanti per un bel po’ di anni. Avevano tutti la stessa età ( 17-19 anni) ed i componenti erano: Franco Fertitta, Giuseppe Fiduccia, Steno Cimino, Andrea Macajone, Giovanni Fulco, Giovanni Mormino, Angelo Camilleri e Nello Gugliuzza che all’occorrenza suonava anche la tastiera  che si era comprato e la chitarra perchè nel contempo aveva preso lezioni dal maestro Rajmondi. Fecero tanti spettacoli dentro e fuori Cefalù unendo così  l’utile al dilettevole.

A poco a poco purtroppo anche questo gruppo dopo qualche anno cominciò a sgretolarsi, ma alcuni di loro non si arresero. Il Rag. Antonio Liberto, allora Presidente dell’Azione Cattolica, propose di creare all’interno dell’Associazione un bel gruppo Folkloristico denominato I KEPHALI  e per quanto riguarda il settore musicale,  propose a Nello di entrare a farne parte per suonare la Fisarmonica sotto la Direzione artistica musicale del mitico don Nino Ortolano. Fu un tripudio di successi, girarono in lungo e largo la Sicilia e una piccola parte del gruppo suonarono a Birmingham  (Inghilterra), un periodo d’oro per la musica Folkloristica. Però come tutte le cose belle anche I Kephali, per svariati motivi, furono costretti a sciogliersi. Nei Kephali suonava anche Totò Bianca, un personaggio straordinario che tutti conosciamo, Vincenzo Russo, Pino Filippone e Franco Cassata che era la strepitosa voce solista e bravissimo al tamburello. Crearono il mitico Gruppo CEFALUFOLK. Successivamente entrarono a far parte Gaetano Bruscemi, Franco Fertitta e Giovanni Paola. Correva l’anno 1980. Fu un grandissimo successo, iniziarono un filone di ricerca musica folk rivisitato, musicarono poesie di autori sconosciuti, del grande poeta zappatore cefaludese Carmine Papa  (Signuri ch’è duru stu pani) e dell’autore castelbuonese Ignazio Maiorana (La Cicala) e rielaborato alcuni brani come Tri-Tri-Tri. Si sono divertiti, si sono voluti bene, hanno portato la loro musica in tutte le piazze siciliane con grande successo e grazie all’Assessorato Regionale tramite di Luciani Luciano, presidente del “Fernando Santi”, hanno portato all’estero le nostre tradizioni, le nostre canzoni, i nostri costumi, le nostre poesie e le nostre filastrocche con le quali hanno deliziato i nostri compaesani Cefaludesi e tutti i siciliani emigrati, facendoli ridere e piangere grazie alla verve del nostro carissimo Totò Bianca.

Tutti i Natale, come da tradizione, erano presenti per portare in Piazza Duomo, nelle Scuole, Case di Riposo e nella borgata di S. Ambrogio la nostra Ninaredda. Il 24 notte, come di consueto, in piazza Duomo assieme ai tanti musicisti tutti amatori cefaludesi, si esibivano con la Ninaredda cantata dal bravissimo u zu Vanni Termini diretta dal maestro Vincenzo Curreri. Misero  anima ed il cuore in questa impresa, però come ogni cosa c’è un inizio e una fine a volte non bastano solo l’entusiasmo e la buona volontà e dopo 25 anni i CEFALUFOLK hanno chiuso i battenti nell’anno 2000, dopo un gran festeggiamento. Incisero anche 2 musicassette “Sapuri di Antica Sicilia”. Furono presenti in alcune emittenti televisive: Tele Reggio Calabria; Tele Castelbuono; Tele Etna. Le tappe più importanti: Milano, Roma, Erice (Sagra Internazionale del Folklore), Germania (Berlino, Colonia e Solingen), Belgio (Bruxelles), Francia (Parigi), Inghilterra (Londra), Slovenia, Svizzera (Losanna) e Stati Uniti (New York) nel 1995.

Inauguriamo su cefalunews una sezione per far conoscere i musicisti cefaludesi che hanno operato a Cefalù lasciando un segno importante della loro presenza. L’idea di raccogliere le loro biografie è del Kefablog, l’iniziativa nata per far conoscere Cefalù, finanziata con 1.800 euro di borse di studio costituite dagli emigrati cefaludesi che fanno parte dell’associazione Cefaludesi nel mondo. Ai partecipanti è stato chiesto di pubblicare una biografia di un musicista che ha operato a Cefalù. Le biografie saranno lette da una giuria di emigrati cefaludesi che attribuiranno dei punteggi ai partecipanti. Alla fine della gara al vincitore andrà una borsa di studio di trecento euro. (Biografia a cura di Giada Culotta)