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La pasta aglio e olio fa bene o male al diabete? La risposta della medicina

La pasta aglio e olio fa bene o male al diabete? E’ una ricetta sicura e gustosa proposta dal sito www.diabete.net a quanti soffrono di diabete. La pasta aglio e olio è un classico della tradizione italiana. Piace a tutti perché si prepara in pochi minuti. E’ un vero e proprio pilastro della cucina italiana. La pasta aglio e olio si presta per essere utilizzata in tutte le patologie infiammatorie del sistema digerente. Oltre a fornire un ottimo apporto energetico, effettua un’azione antibatterica e cicatrizzante grazie alla presenza dell’aglio che diventa ancora più efficace quando si utilizza anche il peperoncino. Questo piatto di pasta è un ottimo stimolatore del sistema epato-biliare. E’ utile nelle diete dimagranti, ma anche nelle gastriti ipotoniche e nella stipsi. L’azione sedativa del triptofano contenuta all’interno della pasta sarà potenziata dall’aglio. Per questo è un piatto utile anche in caso di insonnia e ipereccitabilità neurologica. L’aglio è un alimento che oltre a dare sapore ai piatti vanta tante benefiche proprietà nutrizionali. Tende a proteggere il sistema immunitario e a tenere sotto controllo la pressione arteriosa.

Come si prepara la pasta aglio e olio? Gli ingredienti per due persone prevedono 160 grammi di spaghetti, 80 grammi di salsa di pomodoro cotta con un pochino di cipolla tritata. Un miscuglio composto da 4 cucchiaini d’olio e un trito di uno spicchio d’aglio e qualche rametto di prezzemolo. Qualche grammo d’olio. Un pizzico di sale e pepe. Si inizia facendo cuocere gli spaghetti in acqua bollente, abbondante e leggermente salata. Sgocciolarli al dente. Metterli in una terrina e, ancora bollenti, cospargerli col trito d’aglio, prezzemolo e olio. Mettere qualche fogliolina di basilico se è la stagione. Mescolarli e lasciarli raffreddare. Al momento di servire aggiungere la salsa ben fredda. Una porzione di spaghetti aglio e olio contiene 381,98 calorie, 61,35 grammi di glucidi, 9,58 grammi di proteine e 11,02 grammi di lipidi.

La pasta fa ingrassare? La pasta è un’ottima alleata della dieta. Possiede un grande potere saziante e questo spinge a mangiare di meno. L’ideale è costituito da circa 80 grammi di pasta. La pasta contiene vitamine del gruppo B: soprattutto la B1 che è importante per il corretto funzionamento del sistema nervoso. Dall’amido della pasta si libera il glucosio, che favorisce la sintesi della serotonina. Quest’ultima è il neurotrasmettitore che ci fa provare una sensazione di benessere. Alcuni studi hanno dimostrato che, fra i carboidrati, la pasta ha l’indice glicemico più basso. Questo sembra favorire la protezione del cuore, in quanto l’indice glicemico basso non alza i livelli della proteina C reattiva, che si è rivelata collegata al rischio cardiovascolare. La pasta contiene fibre, che sono fondamentali nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e dei tumori. Dal punto di vista nutrizionale è un alimento completo e costituisce il fondamento della dieta mediterranea. Mangiare la pasta integrale porta una grande differenza per la nostra salute. Rispetto a quella bianca, la pasta integrale è migliore sotto il profilo nutrizionale: contiene più proteine, fibre e grassi. Possiede molti più sali minerali: +50% di potassio, +64% di ferro, +28% di calcio, +43% di fosforo, +62% di zinco. La pasta integrale è da preferire per il maggior apporto di fibre. Favoriscono il transito intestinale e riducono il rischio di malattie cardiovascolari e tumori all’intestino. I beta-glucani contenuti nella crusca sono molto utili al sistema immunitario e danno un maggior senso di sazietà. La vitamina E, i polifenoli e l’acido fitico prevengono l’invecchiamento delle cellule.