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Dopo cinque anni Gangi vuole tornare ad essere il borgo dei borghi

Era il 20 aprile del 2014 quando Gangi si è aggiudicato il titolo di “Borgo più bello d’Italia”. Da allora sono trascorsi cinque anni e il borgo madonita si ripresenta ai nastri di partenza per aggiudicarsi per la seconda volta il prestigioso titolo che già ha fatto la fortuna del paese. I Borghi più belli d’Italia anche quest’anno si sfidano a compi di like per aggiudicarsi il titolo di “Borgo dei Borghi”, la competizione grazie al canale Raitre compie un viaggio dei piccoli centri dell’Italia per scoprire da Nord a Sud i tesori più nascosti della nostra penisola. Sessanta i borghi in gara, tre per ciascuna regione italiana, selezionati in collaborazione con il Club de “I borghi più belli d’Italia” costituito con il patrocinio dell’Anci e dell’Enit. Per la Sicilia sono tre i borghi candidati: Gangi, Castelmola in provincia di Messina e Palazzo Acredine in provincia di Siracusa. La gara va in onda da oggi 22 settembre 2019 al 20 ottobre 2019, ogni domenica dalle ore 21.30 su Raitre. Quattro serate eliminatorie, il 22 e il 29 settembre, il 6 e il 13 ottobre, più una serata finale che andrà in onda il 20 ottobre.

Gangi sorge ad una altitudine di 1.011 metri. Arroccato sul Monte Barone, il borgo, anch’esso medievale, capeggia sulla vallata sottostante e dallo spettacolare belvedere della piazza San Paolo è possibile anche scorgere il maestoso cono dell’Etna. In piazza del Popolo, piazza principale del paese, sorge invece la Chiesa Madre in onore di San Nicolò al cui suo interno è possibile ammirare il Giudizio Universale, capolavoro di Giuseppe Salerno (detto lo Zoppo di Gangi).

Il borgo di Castelmola, nel messinese, è uno splendido paesino a mezz’aria tra cielo e mare, a pochi passi dalla bella Taormina. Poco più di mille abitanti su un cucuzzolo che si affaccia a strapiombo sulla costa ionica. Il punto più elevato del paese si raggiunge salendo per un sentiero, dalla piazza principale del paese la piazza Sant’Antonino, fino ai ruderi di un castello. Sulla piazza esiste un belvedere che offre una splendida vista sul mar Ionio e sulla città di Taormina. Un piccolo centro che conserva una forte connotazione medievale che lo rende un concentrato di bellezza e cultura.

Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa, è un borgo barocco dalle radici greche, situato nei Monti Iblei, che per la sua bellezza è stato insignita nel 2002 del titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco, insieme con il Val di Noto. Probabilmente meno conosciuto rispetto agli altri due, perché non rappresenta una meta presa di mira dal turismo di massa. Non tutti sanno, però, che a Palazzolo Acreide si trova il balcone barocco più lungo d’Europa, il balcone di Palazzo Caruso. Il balcone, che si affaccia sulla via Garibaldi, è sorretto da 27 mascheroni, i cosiddetti “cagnoli” in dialetto siciliano (che tradotto in italiano significa “ragazzi poco raccomandabili”), che con le loro facce buffe sembrano prendersi gioco dei passanti che alzano lo sguardo per osservarli.