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Bere un cucchiaio di olio di olive appena svegli. Cosa succede al corpo?

Bere un cucchiaio di olio di olive appena svegli. Il consiglio di prendere un cucchiaio di olio extravergine di olive a digiuno al mattino arriva dal dott. Ciro Vestita, dietologo e fitoterapeuta. L’olio di olive, infatti, è una arma contro tantissime patologie: colesterolemia elevata, ipertensione, stipsi, colite. Bevuto al mattino e a digiuno protegge il nostro stomaco per tutta la giornata. L’olio consumato a digiuno aiuta il nostro intestino ad essere regolare e quindi a funzionare meglio. Bevuto a digiuno, inoltre, l’olio di olive ha effetto cardioprotettivo in quanto aiuta a tenere sotto controllo il livello del colesterolo e riattiva la circolazione sanguigna. Si tratta di benefici conosciuti ormai da tempo al punto che già le nostre nonne usavano l’olio di oliva contro la stitichezza. Ciò che, invece, non si sapeva è che bere olio di olive a digiuno fa bene anche per combattere artrite e dolori articolari in genere. L’olio extravergine di olive, infatti, contiene sostanze che inibiscono gli enzimi che causano l’infiammazione, a sua volta ad origine del dolore. In questi casi l’olio oltre che essere bevuto a digiuno, può anche essere massaggiato.

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Come scegliere un buon olio di olive? Attenzione alle etichette poco chiare, con scritte piccolissime e con informazioni criptiche sull’origine dei prodotti. Acquistare olio di oliva con l’etichetta che indica luogo di produzione, processo produttivo e caratteristiche del prodotto. Scegliere un olio extravergine di oliva biologico, perché in agricoltura biologica non vengono utilizzate sostanze tossiche che ritrovereste inevitabilmente nel vostro olio. Scegliere un olio d’oliva spremuto a freddo. Significa che durante le operazioni di spremitura e d’estrazione la temperatura non deve mai superare i 30°C. In questo modo le proprietà dell’olio non vengono alterate ed il prodotto esprimerà al meglio le sue caratteristiche. L’olio extravergine che troviamo in commercio nella grande distribuzione di tutta Europa, Italia compresa, è un blend di oli italiani, comunitari ed extracomunitari. In genere le olive provengono da Spagna, Turchia, Grecia, Italia, Tunisia.

Quali sono i benefici delle olive? Le olive, per l’alto contenuto di polifenoli non possono mangiarsi fresche perché molto amare. È necessario sottoporle a delle procedure, come l’immersione in acqua, per ridurre il loro contenuto di sostanze amare. Le olive sono ricche di antiossidanti come la vitamina E, il beta-carotene, l’idrossitirosolo, la luteina e la zeaxantina. Sono tutte sostanze che proteggono il nostro organismo dai danni provocati dai radicali liberi quindi contrastano l’invecchiamento cellulare e la formazione delle cellule cancerose. Le olive regolano la motilità intestinale. Questo è dovuto al fatto che sono ricche di fibre che stimolano il senso di sazietà e favoriscono la motilità intestinale, aiutando anche l’eliminazione delle scorie e delle tossine. Le olive limitano l’assorbimento di grassi e zuccheri. Le olive, inoltre, abbassano i livelli di colesterolo cattivo. Le olive proteggono anche la vista. In particolare proteggono gli occhi grazie al contenuto di beta-carotene e grazie alla presenza di luteina e zeaxantina, due antiossidanti presenti nella retina. Le olive sono adatte ai diabetici perché hanno un indice glicemico basso. Ecco perchè, seppure in piccole quantità, possono essere consumate anche da chi soffre di diabete. Le fibre, infatti, aiutano a ridurre i livelli glicemici del pasto. Attenzione, però, perché il consumo di olive può interferire con l’assunzione degli antidiabetici e degli antipertensivi. Purtroppo, però, le olive apportano quantità elevate di sodio, per cui è bene non eccedere con il loro consumo. 100 g di olive verdi in scatola (non in salamoia, parte edibile) apportano circa 115 Calorie, prevalentemente sotto forma di lipidi.

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