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Riflessi di donne con la musica, la pittura e la recitazione di sette artisti

«Riflessi di donne» è il tema dato alla manifestazione che abbiamo lanciato su «Arcobaleni» il nostro nuovo canale YouTube per un omaggio alle donne che non avevamo potuto offrire lo scorso 8 marzo. A curare la manifestazione è Liana D’Angelo. Eccovi i primi sette artisti che hanno deciso di dedicare una loro «performance» alle donne in una PlayList da ascoltare e guardare che trovate al seguente indirizzo.
Giuseppe Famularo. Musicista siciliano, si dedica alla musica sin dalla tenera età, imparando a suonare il pianoforte nella propria città, Santo Stefano di Camastra. Si diploma al Conservatorio di Palermo con lode e menzione sotto la guida di Donatella Sollima e prosegue gli studi pianistici a Lugano con Anna Kravtchenko e Nora Doallo e di direzione d’orchestra a Milano con Renato Rivolta.  Musicista molto duttile, si cimenta in vari repertori e stili ed unisce alla musica di tradizione classica anche il jazz e il pop. Si è esibito al pianoforte in recital solistici, in formazione cameristiche, da solista con l’orchestra e come direttore nel repertorio operistico e sinfonico.
Lorena Bellina, flautista e ottavinista siciliana è nata a Cefalù nel 1992. Ha studiato flauto al conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo diplomandosi nel 2016 sotto la guida del M° Francesco Sclafani. Da diversi anni si dedica allo studio dell’ottavino; nel 2019 frequenta il Master in ottavino presso il conservatorio G.Verdi di Milano sotto la guida del M° Nicola Mazzanti. Attualmente frequenta il biennio di musica da camera presso l’Istituto superiore di studi musicali A.Toscanini di Ribera. Ha effettuato numerosi concerti ricoprendo il ruolo sia di flautista che di ottavinista in diverse formazioni orchestrali e cameristiche dedicandosi in particolar modo al repertorio contemporaneo.
Alberto Maniaci, pianista, direttore, compositore, maestro collaboratore per la danza nasce a Palermo nel 1987. Dopo gli studi di pianoforte composizione e direzione d’orchestra al conservatorio di Palermo perfeziona lo studio della direzione d’orchestra con il M° Ennio Nicotra, il M° Piero Bellugi e nel 2016 è l’unico direttore d’orchestra italiano ammesso alla Riccardo Muti Opera Accademy di Ravenna. Collabora con numerose fondazioni lirico-sinfoniche Italiane in veste di direttore d’orchestra e compositore. E’ docente accompagnatore alla danza presso il liceo coreutico Regina Margherita di Palermo ed è docente di esercitazioni orchestrali pressol’Istituto superiore di studi musicali A.Toscanini di Ribera.
Patrizia Milazzo è nata a Palermo nel 1961. Ha conseguito il diploma di maturità artistica presso il Liceo Artistico di Palermo, il diploma di Decorazione Pittorica presso l ‘Accademia di Belle Arti della stessa città. Esperta in tecniche calcografiche, insegnante di discipline pittoriche, pittrice ritrattista specializzata anche nella decorazione del tessuto, vive  a Cefalù dove opera nel suo studio di via Bagni Cicerone, 7. Nell’espressione artistica di Patrizia Milazzo è possibile scorgere la narrazione dello scorrere del tempo, che si evidenzia nelle immagini reali della vita quotidiana. Sulle tele la pittrice illustra momenti che parlano del già vissuto, esprimono la vita presente e accennano alla possibilità del futuro: frammenti di un tempo interiore fatto di memorie, di fuggevoli attimi presenti e di attesa.
Dorotea Cimino è nata a Palermo nel 1991, ha conseguito la maturità artistica presso l’Istituto d’Arte “Diego Bianca Amato”  di Cefalù. Figlia di due artisti cefaludesi  professionisti, che hanno trasferito con le loro capacità, il sentimento e le emozioni che ci dona la natura e il mondo circostante, in opere rappresentative. L’amore per il disegno, la pittura e il modellato nasce in lei, sia da un seme originario familiare, che dalla indispensabile frequenza quotidiana presso lo studio d’arte di famiglia, “Art Studio”. Successivamente agli studi artistici, si è avvalsa di un percorso carico di esperienze, affinando le proprie capacità personali. Da dodici anni si è specializzata nella progettazione e manifattura di gioielli, che racchiudono la bellezza e la solarità della natura siciliana, nell’intenzione di mostrare e divulgare l’essenza delle nostre radici. Le creazioni artistiche di Dorotea  Cimino, raffigurano oggetti delle nostre tradizioni, come carte siciliane,maioliche, ruote di carro, tamburelli, teste di moro, vasi, pigne e barche, ma anche dolci e prelibatezze tipiche, come, cannoli e cassate siciliane, gelati, fichi d’india, limoni e arance.
Lucia Cimino è nata a Palermo nel 1994, ha conseguito la maturità artistica presso l’Istituto d’Arte “Diego Bianca Amato”  di Cefalù. Prosecutrice delle atmosfere familiari, nello stile di vita come nella passione pittorica, opera nello studio di famiglia e nonostante la sua giovane età ha già alle spalle un buon percorso artistico, con opere apprezzate che hanno già varcato i confini nazionali.  Ha partecipato a diversi concorsi e mostre collettive, ricevendo consensi e riconoscimenti.  La sua sensibilità attenta  le consente di realizzare e consegnare all’osservatore un mondo di immagini colte dalla realtà, ma restituite attraverso il percorso del suo delicato mondo interiore. Dalle sue opere traspare sempre l ‘amore per la sua città, per gli spazi più ricchi di storia, vissuti, allo stesso tempo, come luoghi intimi della propria esistenza, luoghi fatti di mare, di terra e di roccia. E’ ancora molto giovane Lucia Cimino, ma ha già un bel bagaglio di esperienze, una buona base per proseguire il percorso dei genitori e, allo stesso tempo, per inoltrarsi verso sentieri nuovi, per raggiungere terre e mari ancora da scoprire.
Vincenzo Antonio Giannone è nato a San Cataldo in provincia di Caltanissetta. La sua passione per il teatro nasce presso l’oratorio Salesiano che è stato la fucina di varie compagnie teatrali. Ha sempre frequentato ed amato il teatro partecipando con varie compagnie teatrali a lavori più o meno impegnativi. Preferisce i ruoli tragici ed ha partecipato in un piccolo ruolo nel film “il regista di matrimoni” di Marco Bellocchio e con un ruolo più incisivo, nel film “Placido Rizzotto” di P. Scimeca. Dal 1994 fa parte della Corale Maria Elisa Di Fatta diretta dal maestro Ildebrando D’Angelo. Da qualche tempo si dedica all’intepretazione di monologhi e poesie.