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La via dei Quattro Parchi: un grande progetto che parte dalle Madonie

  • “Si Lavora in sinergia, non c’è il Parco ma la meravigliosa rete dei Parchi”. Madonie, Nebrodi, Etna, Alcantara.
    E il Presidente Angelo Merlino annuncia un grande progetto.
  • Una giornata dedicata al 27.mo compleanno del Parco dei Nebrodi ma non solo un evento celebrativo: si chiude con una ricca agenda di impegni e di appuntamenti l’evento organizzato dal Parco, aperto dall’Assessore regionale alle autonomie locali Bernardette Grasso.
    Numerose le Autorità civili e militari presenti all’appuntamento, che ha regalato una giornata ricca di emozioni. Il tutto nella splendida cornice di Villa Miraglia a Cesarò.
  • La tavola rotonda dedicata ai Parchi regionali ha visto Giuseppe Arena, Presidente del Parco fluviale dell’Alcantara e Angelo Merlino, Presidente del Parco delle Madonie confrontarsi con Domenico Barbuzza sulle esigenze legate alle risorse economiche, professionalità e formazione del personale addetto. Assente giustificato Carlo Caputo, Presidente del Parco dell’Etna, che ha fatto pervenire il proprio saluto, a conferma del comune percorso comunque già avviato a seguito dei rispettivi insediamenti
  • E nel corso dei lavori il Presidente Angelo Merlino, dopo avere più volte sottolineato la necessità di mettere a rete i tesori dei Parchi, ovvero di fare sistema, ha annunciato un grande progetto: “Abbiamo in comune – afferma – di portare avanti un progetto che si sviluppi lungo la statale 120. Per chi non lo sapesse, è la strada che collega i Quattro Parchi. Fin dal primo momento che i quattro Presidenti ci siamo incontrati abbiamo deciso di investire su questo progetto. E’ una struttura che già esiste e dobbiamo solo mettere a sistema i nostri tesori e le nostre eccellenze, e questo progetto è sintesi e punto di partenza per realizzare tutto ciò”.
  • Durante il confronto avvenuto nella tavola rotonda, il Presidente Merlino ha posto all’attenzione dei presenti diverse questioni. Tra le quali, le più importanti sono state quella “di criticare alcune scelte non completamente corrette circa la scelta delle essenze forestali da impiegare nei rimboschimenti effettuati negli anni ’60 del secolo scorso ed un’altra, che è più un punto di riflessione da cui necesariamente si deve ripartire. Ovvero quello di concetizzare economicamente tutti gli Ecoservizi ricadenti nei terriotori (esempio mitigrazione del clima, freno al dissesto idrogeologico, pulizia dell’aria, ecc.), tematiche affrontate a livello soprattutto Nord Europeo e su cui i Parchi regionali dovebbero cominciare a ragionare, con tutti i territori circostanti e le città metropolitane, nell’ottica di un riconoscimento economico, seppur minimo, ma che rappresenterebbe una mutualità per i servizi offerti, una nuova fonte di risorse economiche da investire sui territori dei Parchi ed un cambio, anche culturale, nella gestione e visione delle Aree Protette”.
  • L’Assessore Grasso, nel portare il saluto del Presidente Musumeci, dell’Assessore Cordaro – trattenuto da sopravvenuti impegni istituzionali – e di tutto il Governo regionale ha ricordato come la governance di un Ente sia legata ad onori ed oneri: un percorso che vede sicuramente delle difficoltà che però, con l’appoggio delle Istituzioni possono essere superate.
    “Il particolare momento storico, che vede adesso 4 Presidenti alla guida degli Enti Parco, rappresenta un momento di programmazione sicuramente impegnativo, dedicato all’identità territoriale che richiede il supporto delle professionalità adeguate, su cui non mancherà l’appoggio regionale, dichiara l’Assessore Grasso nel corso del suo intervento”.
    Introdotti dal Presidente del Parco Domenico Barbuzza i lavori che hanno visto alternarsi al tavolo dei relatori, coordinato da Sara La Rosa, Responsabile dello Staff di Presidenza del Parco, Salvatore Granata, storico rappresentante di Legambiente che ha ripercorso le tappe della tutela ambientale sul territorio, in un percorso talvolta tortuoso, ma su cui è indispensabile tenere alto il livello di attenzione.
    E ancora: Michele Limosani, direttore del Dipartimento di economia dell’Universià di Messina che ha lanciato alcuni elementi riflessione legati al turismo sostenibile, anzi ai “turismi” che vedono l’alternarsi di diversi fruitori, di diversa cultura, unite dall’amore per la natura e la bellezza.
    Paolo Inglese, Presidente del sistema museale dell’Università di Palermo, ha portato l’esperienza dei 6 Musei tematici tra cui l’Orto Botanico e il Museo Gemmellaro, istituzioni che hanno il compito di abbinare ricerca, divulgazione scientifica ma anche programmazione economica.
    Riflessioni complessive nel saluto finale del Presidente Barbuzza che conclude rilanciando sul prossimo appuntamento del Parco: “il 28 agosto i Nebrodi ospiteranno il Presidente della Federazione dei Parchi e delle Riserve naturali Giampiero Sammuri per riorganizzare il coordinamento dei Parchi della Regione Sicilia, nell’ambito di un Seminario al Castello Gallego di S.Agata Militello. Questo è il contesto giusto per lanciare la nuova programmazione, adempiendo a pieno all’incarico affidatomi”.