CORTEGGIARE O ABBORDARE?

Corteggiare e abbordare due termini che hanno la medesima finalità con etimologie profondamente diverse. Utilizzando le semplici definizioni fornite dal Vocabolario Treccani corteggiare significa “Fare la corte a qualcuno, cercando di conquistarne l’attenzione e l’affetto con gentilezze e complimenti”, mentre abbordare “Avvicinare o urtare, per errore di manovra o più spesso volontariamente, un’altra nave o imbarcazione”ed in senso figurato “accostare una persona di sorpresa o con circospezione, o in modo sfrontato, per attaccare discorso”.
Sia il corteggiamento che l’abbordaggio sono due processi relazionali che implicano l’interazione tra due persone attraverso un continuo scambio di messaggi comunicativi; quindi durante il corteggiamento può capitare che ci siano sguardi, occhiate, si arrossisce, la voce è modulata attraverso il tono, il ritmo e il timbro e tutto questo non senza l’aumento del battito cardiaco, della salivazione e della sudorazione, ossia, provando una forte emozione che è l’ansia legata al piacere della scoperta dell’altro. Insomma, durante il corteggiamento si comunica senza parole. Se siamo stati bravi a leggere i segnali che l’altro ci invia allora possiamo avvicinarlo e così, dopo esserci orientati e destreggiati, siamo pronti per iniziare una conversazione provando a trovare argomenti comuni e che suscitino interesse nell’altro e tutto questo con l’unica finalità di creare empatia e soprattutto di farlo emozionare dando origine al preludio della sensualità relazionale che fa da sfondo. Nell’abbordaggio, modalità oggi in uso soprattutto ma non solo ai più giovani di età, tante delle cose sopra descritte non si fanno così da saltare passaggi fondamentali per la creazione di uno status emozionale di coppia. Si arriva subito al dunque, colui che corteggia fa inviti sfrontati urtando nella maggior parte dei casi la sensibilità altrui o, al contrario, trovando l’accoglienza dell’altro che si concede senza scrupoli né amor proprio. La persona che corteggia è cavaliere dentro, non solo con te, ma con le amiche, la mamma o la nonna. Chi abborda probabilmente lo fa “a chilometri zero” probabilmente ti chiede l’amicizia sui social, ti inonda di “mi piace” e di messaggini con “buongiorno principessa”…come se bastasse solo questo! Chi abborda lo fa in modo plateale e a volte disperato senza contare fino a 10 prima di saltarti addosso, il corteggiatore magari vorrebbe “saltarti addosso” ma sceglie di farlo con stile.
Col passare del tempo si è passati dal corteggiare all’abbordare, dal desiderare al possedere, dal chiedere al pretendere, dal sedurre al compiacere e così facendo si crea una relazione non autentica proprio perché deprivata di quel piacevole mistero tipico del corteggiamento fatto di piacevoli attenzioni e dedizione. Dunque, corteggiare o abbordare? A voi la scelta!