Come mangiare olio per abbassare l’indice glicemico? Trucchetto della nonna

Basta un condimento a base di olio per diminuire l’impatto degli zuccheri del piatto. Il buon olio è il più sano tra i condimenti e riesce ad abbassare anche il proprio indice glicemico complessivo del pasto, come tutti i grassi.

Come abbassare la glicemia mangiando olio?

Uno studio della Società italiana di diabetologia (Sid) ha scoperto che il buon olio extra vergine d’oliva riduce il pericoloso indice glicemico dopo i pasti e può dunque contribuire a proteggere dalle complicanze cardiovascolari e microvascolari del diabete. Utilizzare, condire o cucinare gli alimenti con olio d’oliva aiuta a contenere i picchi glicemici dopo i pasti nelle persone con diabete. Mangiare olio extravergine di oliva fa bene perché contiene i polifenoli. Sono sostanze con elevato potere antiossidante.

Chi ha la glicemia alta può mangiare olio?

Mangiando olio si riduce perchè aumenta l’insulinemia. 2 ore dopo il pasto, i soggetti che assumono olio d’oliva hanno valori più bassi di glucosio e più alti di insulinemia. Studi recenti hanno dimostrato che i picchi post-prandiali di glucosio e colesterolo sono molto dannosi nei pazienti a rischio di complicanze aterosclerotiche. Ridurne l’entità potrebbe apportare benefici nella cura dell’arteriosclerosi e delle sue complicanze come infarto e ictus. Il buon olio di oliva ha una funzione antinvecchiamento per la pelle e per le ossa.

Quale verdura abbassa la glicemia?

Per chi vuole abbassare la propria concentrazione di glucosio può ricorrere ai carciofi. Sono ortaggi considerati ideali per quanti soffrono di diabete e per per coloro che vogliono tenere sotto controllo il proprio indice glicemico. Contengono inulina. E’ un polisaccaride che non viene utilizzato dall’organismo per la produzione di energia. Per questo migliora il controllo della glicemia nei diabetici. Effetti positivi sulla glicemia hanno le fibre ma anche l’estratto, senza fibra, della testa del carciofo. Sono diversi i benefici dei carciofi. Garantisce il corretto funzionamento del fegato, aumenta la secrezione della bile, favorisce la digestione dei grassi e la contrazione della cistifellea, promuovendone lo svuotamento.

Quale frutta non deve mangiare un diabetico?

Il consiglio è di stare molto attenti alle banane soprattutto quelle mature. Hanno un indice glicemico molto elevato che in quelle mature si avvicina a 70. I diabetici possono assumere banane in piccole quantità. Non vanno mangiate tutti i giorni. Si dovrebbero preferire quelle verdi o acerbe perché contengono meno zucchero di quelle mature e l’amido non si trasforma subito in zuccheri liberi. Le banane apportano infatti alcuni benefici. Ecco quali:

  • Previene le malattie croniche.
  • Controllano la pressione arteriosa.
  • Prevengono la depressione.
  • Aiutano nel contrasto del colesterolo.
  • Hanno proprietà lassative.