Cosa succede a chi mangia 20 olive con la glicemia altissima? Incredibile

Le olive conservate in salamoia sono molte ricche in sale da cucina. Per questo vanno mangiate con moderazione. Molta attenzione vi devono prestare quanti soffrono di ipertensione e di disfunzioni renali. La loro conservazione compromette in maniera determinante il contenuto vitaminico e in particolare quello di tiamina (vit. B1) e di altre maggiormente ossidabili.

Cosa succede se si mangiano troppe olive?

Grazie ai loro grassi monoinsaturi aiutano a ridurre il rischio di aterosclerosi e sono utili per aumentare il colesterolo buono. Contengono nutrienti antiossidanti, soprattutto le olive nere, che contribuiscono persino a prevenire malattie cardiache. Gli unici problemi che possono comportare riguardano i condimenti. Se sono troppo salate favoriscono l’ipertensione. Se sono troppo condite aumentano l’apporto calorico, che in salamoia si aggira sui 115 Kcal ogni 100 grammi.

Le olive fanno bene alla digestione?

Sono delle vere alleate della digestione e per questo aiutano chi ha la glicemia da tenere sotto controllo. Verdi o nere fa poca differenza, rappresentano un vero e proprio alleato per il nostro benessere. Apportano ferro e potassio, in grado di stimolare l’appetito e favorire la digestione. Hanno un elevato contenuto di lipidi energetici complessi, chiamati trigliceridi. Sono dei grassi con effetti positivi e molto importanti al pari del carboidrati e delle proteine. In prevalenza sono monoinsaturi e favoriscono il metabolismo del colesterolo. Facilitano la conservazione degli alimenti, risultando molto utili anche nei processi di cottura.

Le olive aiutano chi ha la glicemia alta?

Contengono l’oleuropeina che è una sostanza che sembra abbia la capacità di moderare la glicemia nelle persone con diabete. L’oleuropeina è impiegata con successo nel trattamento e nella prevenzione delle patologie cardiovascolari, neurologiche, nei danni indotti dai raggi ultravioletti. Migliora la glicemia postprandiale riducendo il glucosio e incrementando l’insulina. Ecco perché le olive fanno bene a chi ha la glicemia altissima.

A cosa fanno male le olive?

Il loro consumo può interferire con l’assunzione degli antidiabetici e degli antipertensivi. Apportano quantità elevate di sodio, per cui è bene non eccedere con il loro consumo. Un eccesso di sodio aumenta la ritenzione idrica e la pressione del sangue. In questo modo si corre il rischio di ipertensione con tutte le sue complicazioni. Possono coinvolgere cuore, arterie e diversi organi, compromettendo la loro salute e quella dell’organismo. In sintesi contengono:

  • Kilocalorie 142
  • Acqua 76,8%.
  • Carboidrati 1%.
  • Proteine 0,8%.
  • Grassi 15%.
  • Di cui saturi 2,1%.
  • Fibre 4,4%.