Mangiare 1 pera tutte le sere. Cosa succede con il colesterolo a 100 al cuore e alla glicemia?

L’importante è mangiarla lontano dalla cena. L’ideale è assumerla almeno 60 minuti prima. In questo modo evita di assumere molti cibi a cena, si controlla la glicemia e può aiutare anche a dimagrire. Evitare di mangiarla a fine pasto perché contiene molti zuccheri.

Quando mangiare la pera?

Va assunta lontano dai pasti se non si vogliono avere problemi con la glicemia. Possiede un alto contenuto zuccherino che non fa bene se mangiata alla fine del pasto. L’ideale è quindi mangiarla a metà mattina o pomeriggio, come frutto fresco. Si presta bene ad abbinamenti con alimenti salati, tra cui quello certamente più noto è con i formaggi. In particolare di capra o di pecora, ma anche morbidi e cremosi, come il brie o il camembert. La pera aiuta chi ha la glicemia alta.

Quale vitamina contiene la pera?

La vitamina C. Ne contiene 4,3 milligrammi ogni etto di prodotto. Grazie ai suoi forti poteri antiossidanti innalza le barriere del sistema immunitario e aiuta l’organismo a prevenire il rischio di tumori, soprattutto allo stomaco. Inibisce la sintesi di sostanze cancerogene. Il suo apporto, inoltre, è fondamentale per la neutralizzazione dei radicali liberi. La pera ha pochissime calorie, circa 35 per 100 grammi di parte edibile.

Quanto potassio contiene la pera?

E’ un frutto ricco di potassio. Ne contiene 116 milligrammi ogni etto di prodotto. E’ un minerale contenuto in molti cibi. Tra i frutti con più potassio ci sono invece le banane, le albicocche disidratate, l’avocado, l’uva e, appunto, la pera. Il fabbisogno quotidiano di questo minerale in un adulto è pari a circa 3000 mg. Nel menù settimanale di una dieta è consigliabile prevedere almeno una pera.

Chi non può mangiare la pera?

Il loro effetto lassativo è utile in caso di stipsi. Attenzione perché può diventare un problema se si soffre di disturbi intestinali come colite o sindrome del colon irritabile. Non va mangiata nemmeno quando si soffre di dissenteria. Ci sono alcune persone che manifestano sintomi di intolleranza più o meno accentuati. Va mangiata con moderazione da chi ha la glicemia alta.

Cosa contiene la buccia della pera?

I benefici della buccia non si limitano solo all’apporto di fibre per il buon funzionamento dell’intestino. E’ ricca di flavonoidi. Sono importanti molecole con funzione antiossidante come cianidina, quercetina, acido clorogenico e epicatechina. Queste sostanze riducono lo stress ossidativo e possono aiutare a tenere sotto controllo la glicemia. Per poter mangiare la frutta con la buccia dobbiamo essere certi che sulla superficie del frutto non siano presenti agenti chimici o sostanze nocive.